Rivelazioni e confronti
La Pinacoteca Albertina presenta un nuovo allestimento delle sue collezioni, rivelando tesori solitamente inaccessibili al pubblico.
Comunicato stampa
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Genta Giandomenico ETS, fino all’8 novembre 2026 un prezioso dipinto seicentesco del Sassoferrato sarà l’ospite d’onore di questo allestimento, confrontandosi con un’altra significativa tela dello stesso autore, di proprietà dell’Albertina. Una nuova occasione di valorizzazione per il grande patrimonio storico artistico dell’Accademia di Belle Arti di Torino che svela al pubblico, in contemporanea, l’esito di nuovi significativi restauri, esponendo dipinti e disegni solitamente inaccessibili. Tra questi una rara tela di Gandini del Grano, grande interprete della pittura a Parma nel primo Cinquecento, e ancora i preziosissimi disegni seicenteschi di Nicolas Lagneau, dono del re Carlo Alberto alla sua Accademia, e una interessante scoperta sulla pittura del Novecento che vede protagonista Enrico Thovez.
Questa collaborazione prende vita dalla convinzione condivisa che ogni opera conservata, anche quando lontana dall’esposizione permanente, continui a custodire una storia, un’emozione, una testimonianza preziosa del passato. Veri e propri “tesori nascosti” che meritano di essere nuovamente scoperti, osservati e vissuti. Attraverso Rivelazioni e Confronti, dipinti raramente visibili riemergono per dialogare tra loro, creando percorsi di confronto tra artisti, epoche e sensibilità diverse. Ogni esposizione diventa così un’occasione unica di incontro con opere che, per la loro fragilità, rarità o collocazione, difficilmente possono essere ammirate dal pubblico.
La Fondazione Genta Giandomenico sostiene questo progetto con l’obiettivo di promuovere la cultura artistica e contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell’Accademia Albertina, affinché l’arte custodita possa continuare a emozionare, ispirare e appartenere a tutti.
Il progetto riguardante il Sassoferrato si avvale inoltre della collaborazione della Steven and Natalie Maksin Family Collection di Las Vegas (Nevada, USA), realtà impegnata nella promozione e nella conservazione del patrimonio artistico internazionale, e del contributo scientifico dello storico dell’arte Andrea Donati, che cura l’approfondimento storico-critico e il dialogo tra le opere esposte.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra istituzioni culturali, collezionismo privato e ricerca storico-artistica, accomunati dall’obiettivo di rendere accessibile e condiviso un patrimonio che appartiene alla memoria e alla cultura di tutti.