Morire di classe
mostra fotografica Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin
Comunicato stampa
Morire di classe
La condizione manicomiale fotografata
da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin
10 giugno - 8 luglio 2026
a cura di Archivio Basaglia
inaugurazione della mostra
10 giugno 2026, dalle 17:00 alle 20:00
MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università
di Roma, P.le Aldo Moro 5, Roma
Fotografia di Gianni Berengo Gardin
© Gianni Berengo Gardin / Archivio Il Saggiatore
Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea in collaborazione con il Polo Museale Sapienza Cultura è lieto di presentare la mostra fotografica Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, promossa da Archivio Basaglia e Il Saggiatore. Infatti, dal 2024, anno del centenario della nascita di Franco Basaglia, l’esposizione propone una selezione delle fotografie realizzate da Carla Cerati e da Gianni Berengo Gardin per il volume Morire di classe, curato da Franco Basaglia e da Franca Ongaro Basaglia, pubblicato nel 1969.
Gli scatti rivelarono la cruda realtà dei manicomi, luoghi di contenzione per malati mentali, poveri, emarginati, reietti e donne il cui comportamento veniva giudicato deviante rispetto alle norme sociali. In tal modo si portarono alla luce le condizioni dei pazienti psichiatrici, rinchiusi in spazi degradati, costretti in camicie di forza, privati della propria individualità e libertà, in uno stato di alienazione imposta dalle condizioni estreme.
Morire di classe si colloca nel più ampio impegno di Franco Basaglia e di Franca Ongaro Basaglia per la riforma psichiatrica, con la denuncia degli ospedali psichiatrici come luoghi di segregazione e di coercizione, e il libro fotografico contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica e ad alimentare il dibattito politico e culturale che condurrà, nel 1978, all’approvazione della Legge 180, con cui si sancì la progressiva chiusura dei manicomi e l’avvio di un nuovo modello di assistenza psichiatrica fondato sulla tutela della dignità e della libertà della persona.
Oggi Morire di classe è una mostra itinerante, di cui Archivio Basaglia promuove la circolazione nelle università, con l’obiettivo di mantenere vivo il dibattito sulla salute mentale. Così l’esposizione raggiunge generazioni che non hanno conosciuto la realtà manicomiale precedente all’applicazione della Legge 180. Le fotografie esposte ritraggono i manicomi di Ferrara, Firenze, Gorizia e Parma alla fine degli anni Sessanta, e riproducono l’impatto dirompente del libro con i testi originali che evidenziano il legame tra povertà, esclusione sociale e istituzionalizzazione psichiatrica.
Ad arricchire il percorso, il MLAC propone una selezione ragionata di libri di Franco Basaglia e di Franca Ongaro Basaglia, nonché di documenti di iniziative successive che hanno tenuto vivo lo spirito della riforma. La sezione bibliografica permette di approfondire il solido impianto teorico che ha guidato la rivoluzione psichiatrica in Italia e la sua viva e duratura eredità nel presente. Dall’Istituzione negata (1968) ai lavori teorici di Franca Ongaro sulla condizione femminile e sociale, i materiali esposti offrono gli strumenti critici per comprendere come il pensiero sia stato tradotto in azione politica e legislativa. Tale sezione bibliografica - resa possibile dai prestiti della Biblioteca Universitaria Alessandrina, delle Biblioteche di Filosofia, di Medicina e psicologia Ernesto Valentini e di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma - è stata curata da Ludovica Maria Cellini, Ernesta Colarusso, Susanna Cuini, Francesca Di Lupo, Giacomo Liverani, Gaia Pallante, Delia Pandolfi, Benedetta Plevano, Isabella Valera Puglisi, coordinati da Federica Pontini e Giulia Topi, studentesse e studenti dei Corsi di Studio in Storia dell’arte e in Studi storico-artistici della Sapienza Università di Roma, impegnate/i come borsiste, tirocinanti e tutor al MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea.
Il programma della manifestazione, curata dal Polo Museale Sapienza Cultura, si arricchisce della tavola rotonda il 10 giugno, della proiezione del film Bobo (2025) del regista Pippo Delbono, al Nuovo Teatro Ateneo l’11 giugno, e della discussione sugli approfondimenti condotti da studentesse e studenti il 25 giugno al MLAC.
Calendario eventi
Mercoledì 10 giugno, ore 17:00
Inaugurazione della mostra
saluti di Marco Benvenuti
e a seguire Basaglia oggi
Tavola rotonda con Alberta Basaglia, Giovanna Del Giudice,
Silvia Jop, Daniele Piccione, Ciro Tarantino
coordina: Laura Michetti
Giovedì 11 giugno, ore 19:00
Bobo, 2025, regia di Pippo Delbono
Nuovo Teatro Ateneo
Giovedì 25 giugno, ore 17:00
Riflettere sulle pratiche dell’esclusione ieri e oggi
discussione a più voci, a cura di borsiste, tirocinanti e tutor
del MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea