Condominio Mediterraneo
Progetto di Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
Comunicato stampa
Condominio Mediterraneo
Progetto di Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria
Responsabile Scientifico Marcello Francolini
con Giulia Piscitelli, Adrian Paci, Romina De Novellis, Michele Di Stefano
Mostra a cura di Lucrezia Longobardi e Gruppo L5
6 giugno - 23 agosto 2026
Castello Aragonese di Reggio Calabria
Nell’ambito del Progetto PNRR Performing PRMG (1 giugno 2024 – 31 marzo 2026), promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro in qualità di soggetto capofila, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Il Direttore Pietro Sacchetti, presenta Condominio Mediterraneo, una produzione di Visual & Perfoming Arts a cura del Responsabile Scientifico Marcello Francolini.
Condominio Mediterraneo nasce come un progetto di sperimentazione didattica volto a costruire processi di partecipazione attiva tra alcuni artisti operanti nel sistema dell’arte contemporanea e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, riuniti in gruppi di lavoro interdisciplinari. Al termine del progetto, che si è snodato in quattro workshop di produzione artistica partecipata condotti da Giulia Piscitelli, Adrian Paci, Romina De Novellis e Michele Di Stefano, un quinto laboratorio di curatela condotto da Lucrezia Longobardi, ha ideato un percorso espositivo pensato come dispositivo mobile e partecipativo, firmato assieme al Gruppo L5.
Il progetto ha coinvolto complessivamente 60 studenti: 50 impegnati nei workshop e nei gruppi di produzione, e 10 dedicati alla documentazione audiovisiva dell’intero processo. Il progetto, dal carattere multidisciplinare, ha unito diversi indirizzi tra cui Pittura, Cinema, Scultura, Comunicazione e Didattica dell’arte e docenti interni che hanno ricoperto ruoli operativi e gestionali come Rosita Commisso (Resp. Documentazione Audiovisiva), Davide Negro (Resp. Documentazione Fotografica), Fabrizio Sebastiani (Visual Designer) e Remo Malice (Allestimenti). Durante la prima fase (giugno – novembre 2025), i quattro artisti coinvolti hanno adattato le loro pratiche, attraversando differenti ambiti della contemporaneità, dall’arte relazionale, all’arte ambientale, alla video-performance, alla coreografia. La seconda fase (aprile – giugno 2026) con la curatrice Lucrezia Longobardi, ha portato alla composizione finale, scegliendo di spostare l’attività espositiva in uno dei luoghi simbolo della città, il Castello Aragonese. La sede storica prescelta, diventa quindi lo spazio dove l’Accademia ha deciso di spostare le proprie attività per il periodo estivo, utilizzando le sale sia per mostrare le opere prodotte nei workshop all’interno di un percorso pensato, sia come atelier dove gli studenti possono esercitare le discipline apprese nel corso dell’anno.
In quest’ottica, il progetto assume una valenza molteplice, tra gli aspetti più significativi di Condominio Mediterraneo emerge la sua natura profondamente collettiva: un progetto costruito insieme agli studenti, che non si limita al contesto accademico ma si apre progressivamente a una dimensione pubblica. La ricerca sviluppata si colloca infatti all’intersezione tra la ricerca artistica e la pratica educativa, dando forma a un approccio già ampiamente diffuso in ambito europeo, ma ancora poco esplorato nel panorama italiano, dove l’Accademia di Reggio Calabria rappresenta una delle prime esperienze strutturate in questa direzione. L’obiettivo di avvicinare gli studenti al sistema dell’arte contemporanea, ha permesso anche di attivare riflessioni che si sono estese oltre il campo prettamente artistico, generando possibili ricadute sociali e territoriali, grazie a una partecipazione attiva sul territorio e sul modo di abitare, condividere e attraversare lo spazio pubblico.
L’ideazione del percorso nasce da una ricerca dedicata ad artisti contemporanei le cui pratiche riflettono il concetto di “processo performativo” come elemento centrale del proprio linguaggio. In questa prospettiva si inseriscono Adrian Paci, Romina De Novellis, Michele Di Stefano, Giulia Piscitelli e la curatrice Lucrezia Longobardi, figure provenienti da differenti ambiti operativi ma accomunate da una riflessione sul carattere performativo dell’arte contemporanea. La questione del “performativo” non è più vincolata a un discorso artistico, dal momento che la sua “diversa” prassi viene assunta come nuova prospettiva sulla conoscenza, spostando l’attenzione dal prodotto al processo. L’approccio costruttivo del progetto, in senso educativo, guarda così a quelle pratiche che utilizzano i processi artistici come principale fonte d’indagine ritenendo la ricerca stessa come una relazione triangolare tra formazione e società.
Informazioni
Condominio Mediterraneo
Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria
A cura di Marcello Francolini
Direttore ABARC Pietro Sacchetti
Res. Audiovisivi Rosita Commisso
con Giulia Piscitelli, Adrian Paci, Romina De Novellis, Michele Di Stefano