Paolo Masi – Cartoni
Cartoni, mostra personale di Paolo Masi (Firenze, 1933 – 2026), artista tra i più significativi del secondo Novecento italiano, recentemente scomparso all’età di 92 anni.
Comunicato stampa
La Galleria Nicola Perlini è lieta di presentare Cartoni, mostra personale di Paolo Masi (Firenze, 1933 – 2026), artista tra i più significativi del secondo Novecento italiano, recentemente scomparso all'età di 92 anni.
L'esposizione è dedicata alla celebre serie dei cartoni da imballaggio, avviata dall'artista negli anni '70 e proseguita per oltre quarant'anni. Si tratta di un corpus di opere in cui Masi sceglie il cartone ondulato – materiale povero, anonimo, spesso già segnato dal trascorrere del tempo e dalla vita urbana – come superficie su cui intervenire con tagli, lacerazioni, cuciture, graffi e interventi pittorici. I cartoni vengono talvolta rivestiti di veline, attraversati da fili di cotone o racchiusi in teche di plexiglass, diventando dispositivi complessi che oscillano tra pittura e scultura.
L'intuizione di Masi nacque al ritorno da un soggiorno newyorkese: mentre attraversava Firenze, l'attenzione dell'artista fu catturata da un semplice cartone da imballaggio abbandonato, sulla cui superficie il tempo aveva già depositato i suoi segni. Da quel momento, Masi decise di aggiungere le proprie impronte a quelle preesistenti, dando vita a una riflessione sulla materia, sulla superficie e sulla percezione che lo avvicinò alle ricerche della Pittura Analitica e, al contempo, a una poetica assolutamente personale e inclassificabile.
Le opere in mostra – realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta – consentono di ripercorrere l'evoluzione di questa serie fondamentale, in cui il cartone diventa metafora della pelle della città, specchio di una realtà urbana fatta di stratificazioni, memorie e trasformazioni.
Paolo Masi nasce a Firenze nel 1933. Dopo gli esordi informali, negli anni Sessanta aderisce al gruppo di ricerca estetica Centro F/Uno. Nel 1974, al rientro da un soggiorno newyorkese, inizia due serie fondamentali: le Tessiture (tele cucite) e i Cartoni da imballaggio, che lo occuperanno per decenni. Nello stesso anno fonda a Firenze, con Maurizio Nannucci e Mario Mariotti, lo spazio no profit Zona (poi Base), punto di riferimento per l'arte indipendente. Partecipa alla Biennale di Venezia (1978) e alla Quadriennale di Roma (1986). Sue opere sono conservate al Centre Pompidou, Mart di Rovereto, Centro Pecci, GAM di Torino e Museo Novecento di Firenze. Muore a Firenze nel maggio 2026.