Paolo La Motta – Silenzi parlanti
La galleria Paolo Antonacci presenta Silenzi parlanti, una mostra di Paolo La Motta, artista napoletano, che ha esposto al Museo di Capodimonte e profondamente legato al Rione Sanità dove vive e lavora.
Comunicato stampa
Silenzi parlanti è una mostra di Paolo La Motta, artista napoletano profondamente legato al Rione Sanità dove vive e lavora, pensata per gli spazi della galleria Paolo Antonacci a Roma.
Trenta quadri, olio su tela, dai quali emergono sensibilità ed eclettismo in un linguaggio figurativo radicato nella tradizione tra Ottocento e Novecento e riletto in chiave contemporanea.
Secondo Sylvain Bellenger, storico dell’arte e direttore per otto anni del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli dove ha fortemente voluto e curato una personale di Paolo La Motta nel 2021, nella sua pittura vi ritroviamo le materie di Thomas Jones, le luci di Edward Hopper, gli angoli di Andrew Wyeth, i silenzi di Vilhelm Hammershøi, i corpi atletici di Thomas Eakins e le malinconie della camera di Degas, ma anche l’eco di un’intera tradizione del paesaggio e della visione.
“Questa dimensione storica è la peculiarità ideale della galleria Paolo Antonacci che per tradizione familiare si dedica da sempre all’arte antica, in particolare a quel neoclassicismo romano e napoletano che, dopo il Rinascimento, ha fatto del passato un’avanguardia per tutta l’Europa, portato dai viaggiatori del Grand Tour e dai dilettanti inglesi. L’incontro tra La Motta e Antonacci era scritto in anticipo e oggi non fa che realizzarsi attraverso questa mostra” come scrive Bellenger nell’introduzione alla mostra.
Paolo La Motta è un pittore e uno scultore per il quale la pratica artistica non è mai separata dall’esperienza della vita quotidiana, dallo sguardo rivolto al proprio quartiere, all’ombra e alla luce che ritagliano l’angolo di una finestra, sfiorano la sommità di un balcone fatiscente, rivelano un portone barocco le cui sculture hanno perso il volto e abitano questi interni vuoti. Una città che lo definisce. Nascere napoletano è una sensibilità particolare e un destino.
Ciò che colpisce è la sua rara capacità di restituire la gravità poetica e ansiosa delle cose semplici. I suoi ritratti, i suoi paesaggi, i suoi interni raggiungono una forma di verità al tempo stesso quotidiana e metafisica, così presente nella modernità come nella contemporaneità italiana.
Dal 3 giugno al 20 giugno 2026
Lunedì-venerdì 10-13/15-19
Sabato 10-13
Paolo Antonacci Roma
Via Alibert 16a
Roma
Info: +39 0632651679
[email protected]
paoloantonacci.com
Paolo La Motta (Napoli, 1972) è un pittore e scultore italiano.
Vive e lavora a Napoli nel Rione Sanità, centro della sua ricerca artistica. Diplomato in scultura nel 1994 all’Accademia di Belle Arti di Napoli con Augusto Perez, sviluppa un linguaggio figurativo radicato nella tradizione tra Ottocento e Novecento e riletto in chiave contemporanea. Indipendente rispetto ai circuiti dell’arte contemporanea, concentra la sua produzione tra ritratti e paesaggi in cui la dimensione estetica si intreccia con una forte tensione umana e sociale. Nel 2021 ha presentato Incontri Sensibili al Museo di Capodimonte. Ha esposto inoltre al PAN Palazzo delle Arti Napoli e in ambito internazionale come la Galerie Mercier di Parigi. La sua produzione artistica unisce arte e impegno civile in un lavoro continuo sul valore umano e culturale del territorio.
La galleria Paolo Antonacci, affacciata su via Margutta, si dedica da sempre alla ricerca, alla valorizzazione e allo studio degli artisti e dei dipinti che hanno ritratto Roma e la sua campagna nel XIX secolo con particolare attenzione al Vedutismo e al Grand Tour.
Negli anni la galleria ha allestito mostre a tema che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica come le ultime dedicate a Ippolito Caffi (2022), ad una rara collezione di disegni di Animali (Animalia, 2023), un’importante raccolta di Vedute romane del XIX secolo (2024) seguita nel dicembre 2025 da Panorami ritrovati, una mostra di antiche fotografie di Roma.
La galleria ha aperto gli spazi ad artisti contemporanei vicini allo spirito dei temi trattati. Si ricorda la memorabile esposizione dello scenografo Gaetano Castelli (2017) e le fotografie dei Cavalli di Marco Delogu (2025) in uno straordinario dialogo tra scatti moderni e arte antica.
Nel maggio 2026 la galleria ospita la mostra di Paolo La Motta Silenzi Parlanti, ritratti e paesaggi in una perenne ricerca figurativa, con influenze della pittura internazionale tra Ottocento e Novecento, dove protagonista è il forte legame con Napoli e l’impegno sociale che l’artista ha da sempre per la sua città.