49esima edizione Bozner Kunsauktionen
La 49esima edizione della Bozner Kunsauktionen riparte nella storica sede di Castel Mareccio.
Comunicato stampa
I nomi e le opere presenti in asta non lasciano alcun dubbio: la 49 esima edizione della Bozner Kunstauktionen promette emozioni per tutti gli appassionati d’arte contemporanea, e non solo.
Si comincia con la sessione dedicata al Modernismo internazionale e al Design, spazio anche al Futurismo, con l’aeropittura di Tullio Crali di cui Bozner presenta “Pattuglia Aerea” del 1933 ( Base d’asta 40mila euro). Si tratta di un’opera indicativa della prima vena aeropittorica dell’artista, che richiama, per certi versi, le modalità di sintesi formale di Gerardo Dottori.
E poi ancora Depero e Gambini: di cui segnaliamo “ Il giocatore di Hockey” ( base d’asta 18.500 euro). Proprio Ivanhoe Gambini è stato tra gli autori protagonisti della mostra “Giochi Olimpici nell’arte” esposta, sempre a Bolzano, lo scorso febbraio durante le Olimpiadi di Milano – Cortina.
Tra i 500 lotti che la casa d’aste altoatesina presenterà martedì 26 maggio nella storica sede di Castel Mareccio, a partire dalle ore 15, c’è grande attesa per il dipinto coloratissimo “Meta VI “ di Piero Dorazio ( base d’asta 50mila euro).
“ Sono riuscito a sopravvivere e a difendere come ho potuto l’integrità delle mie aspirazioni anche contro il Supercritico e la Sovrintendenza. Non faccio della nuova pittura continuo a fare quello che ho sempre cercato di fare esprimendomi con il colore”. Dirà Dorazio all’amico Marcello Bizzarri nel suo studio.
Di grande interesse anche le opere di Zoran Music, Gotthard Graubner, A. R. Penck, Robert Mapplethorpe e Andy Warhol.
Del re del Pop sono in asta due litografie del suo celebre portfolio “ A la recherche du shoe perdu”, che nel titolo strizza l’occhio al capolavoro letterario di Marcel Proust. Le stampe raffigurano 16 scarpe femminili e ogni scarpa è dedicata a una celebrità: alcune di queste litografie si possono ammirare fino al 2 giugno a Napoli al Museo Villa Pignatelli nella mostra “Bansky vs Warhol”. Mentre due di esse saranno in asta a Castel Mareccio ( Base d’asta 4mila euro ).
Del fotografo americano Mappelthorpe, celebre per i nudi e gli autoritratti che espose nel 1983 nella Galleria di Lucio Amelio, con foto realizzate tra Cuma e Capri a Villa Lysis, andrà in asta una delle poche immagini scattate all’aperto. ( Base d’asta 15mila euro).
A Bolzano anche un altro artista americano che ebbe forti legami con l’Italia e con la città di Spoleto , Sol LeWitt : in catalogo Cubo del 1982 ( Base d’asta 5mila euro) .
Il protagonista dell’arte minimalista americana ebbe con la
città di Spoleto un rapporto privilegiato, testimoniato dalle
numerose opere lasciate in città. Alla mostra di Sol LeWitt “Venti forme derivate da un cubo” del
1982, presentata alla Galleria Ugo Ferranti di Roma collaborò
il falegname spoletino Pier Luigi De Angelis, al quale l’artista
americano donò, in ricordo, un suo disegno ed una serigrafia.
Da segnalare anche la scultura di Nino Franchina “Fuori serie in grigio rosso“ 1951 ( base d’asta 6mila euro). Di lui l’amico Piero Siena scrive “ Come quasi tutti gli scultori italiani, aveva per modello Brancusi. Lo affascinava infatti l’idea
di accarezzare il marmo, farlo diventare liscio, bello, di una
forma ideale“.
“ Gravoure noire“ 1994 ( Base d’asta 50mila euro) è invece la scultura di Pierpaolo Calzolari che sarà battuta all’asta.
La seconda sessione, con inizio alle ore 17.30, dedicata invece all’arte tirolese, comprende un’ampia selezione di opere dal XVIII al XXI secolo, con particolare attenzione ad Alto Adige, Tirolo, Trentino e Vienna.
Tra le opere figurano, tra l’altro, paesaggi della regione, una “Contadina” di Franz von Defregger, il “Paesaggio Caieiras” brasiliano di Leo Putz, xilografie a colori di Carl Moser e importanti prime stampe di Oskar Kokoschka.
Nell'ambito dell'arte del dopoguerra sono presenti numerosi esponenti di spicco con opere esemplari: Gerhild Diesner, Hans Ebensperger, Peter Fellin, Karl Plattner, Hans Staudacher e Max Weiler.
Proprio di Weiler sarà battuto all’asta uno dei pezzi più significativi di questa edizione: il “Bracciale in oro e pietre semipreziose” ( Base d’asta 13mila euro) realizzato su un suo disegno nel 1960.