Pietro
Mostra collettiva degli artisti, amici e colleghi di Pietro Perrone.
Comunicato stampa
INAUGURAZIONE DELLA SALA ESPOSITIVA “ORAMA” E DELLA MOSTRA “PIETRO”
Mostra collettiva degli artisti, amici e colleghi di Pietro Perrone
Liceo Artistico Giulio Carlo Argan
Piazza dei Decemviri, 12 – 00175 Roma
Inaugurazione: lunedì 18 maggio, ore 16:30
Testo di presentazione della mostra: Chiara Guidoni
Il Liceo Artistico Giulio Carlo Argan è lieto di inaugurare la sede espositiva “Orama”, sede in Piazza Decemviri 12, con la mostra “Pietro” dedicata a Pietro Perrone, artista e docente che per molti anni ha insegnato presso la scuola e scomparso nell’agosto 2025.
L’inaugurazione si terrà lunedì 18 maggio, a partire dalle ore 16:30.
La mostra, promossa dal Dirigente Scolastico Nicola Armignacca, dalla Vice Preside Rosaria Acierno e da alcuni colleghi, è concepita come una collettiva che affianca a un’opera di Perrone i lavori di sedici artisti – amici e colleghi – chiamati a rendere omaggio a una figura che ha inciso profondamente tanto sul piano umano quanto su quello artistico.
Dedicare a Pietro Perrone la nuova galleria scolastica rappresenta per il Liceo Artistico G. C. Argan un gesto di riconoscenza e continuità. Perrone ha infatti contribuito in modo determinante alla formazione di generazioni di studenti, orientandoli verso una pratica artistica autentica, consapevole e libera da schematismi. La sua presenza ha lasciato un segno duraturo non solo nella didattica, ma nella vita stessa della comunità scolastica.
In occasione dell’apertura sarà esposta l’opera di Perrone, “Ramla” (2016): una lavagna dipinta a olio raffigurante un sistema di anfore che travasano i propri liquidi. Accanto a questa, le opere degli artisti invitati costruiscono un percorso corale che restituisce, per prossimità e risonanza, la complessità della sua ricerca.
Attivo a Roma e vicino agli ambienti della cosiddetta Scuola Romana, Perrone ha sempre mantenuto una posizione indipendente rispetto a ogni classificazione, attraversando diversi decenni di attività nella scena artistica italiana e internazionale. La sua pittura, nutrita da un’urgenza espressiva costante, si configura come un linguaggio intensamente personale: una forma di espressionismo intimista, capace di coniugare tensione e profondità con una materia pittorica calda e stratificata.
All’interno di questo contesto, “Ramla” assume un valore emblematico. La lavagna – evidente richiamo al suo ruolo di docente – diventa superficie di trasmissione e scambio: le anfore che si passano i liquidi evocano una circolazione continua di conoscenza ed esperienza, in cui ciascun elemento è al contempo fonte e destinatario. Una metafora del lascito dell’artista ai suoi studenti, ma anche della reciprocità che ha caratterizzato il suo percorso umano e professionale.
Partecipano alla mostra: Francesco Campese, Tommaso Cascella, Angelo Colagrossi, Ciro Dimita, Melissa Di Vittorio, Marco Ferri, Mauro Magni, Carola Masini, Tonino Orlandi, Francesco Petrone, Angela Maria Piga, Cornelia Stauffer, Antonio Solarino, Alberto Timossi, Stefano Trappolini, Marco Vallesi.
Galleria “Orama” dedicata a Pietro Perrone – Piazza dei Decemviri 12 – 00175 Roma
18 maggio – 8 giugno 2026
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì – 9:00/13:00 e su appuntamento.
Biografia
Pietro Perrone (20 luglio 1956 – 23 agosto 2025) nasce a Diamante (CS), Italia. Si trasferisce a Roma nel 1974 dove completa gli studi all’Accademia di Belle Arti del corso di scultura.
SELEZIONE DI ESPERIENZE
Nel 1985 su richiesta dell’Architetto Massimiliano Fuksas realizza una grande opera in un edificio scolastico di Anagni.
Nel 1989 viene scelto come rappresentante italiano da Achille Bonito Oliva per “Internazionale Malerwochen”, una borsa di studio a Graz con successiva mostra al Museo Nazionale Joanneum, curata da Wilfried Skreiner.
Nel 1994, durante la mostra “Il virus della virtualità”, fa scendere una gigantesca cascata di colori alla cava di marmo Menconi di Carrara.
Nel 1999 vince una borsa di studio del Bundeskanzleramt in Austria e soggiorna a Vienna con artisti di varie nazioni.
Nel 2000/2001 viene invitato alla mostra “Immagini Interiori”, organizzata dal Ministero degli Affari esteri, Direzione per la Promozione e Cooperazione Culturale, mostra itinerante a Rabat, Tunisi, il Cairo, Beirut, Asmara, Madrid, Lisbona.
Nel 2006 lavori di grandi dimensioni vengono esposti all’Accademia d’Ungheria di Roma e alla Centrale Elettrica di Imst, Austria.
Nel 2007 si tiene un’ampia retrospettiva presso l’Appartamento Barbo di Palazzo Venezia, a Roma, a cura di Massimo Riposati e presentata in catalogo da Achille Bonito Oliva e Claudio Strinati.
Nel gennaio 2008 partecipa alla collezione di Arte internazionale organizzata dai giochi olimpici di Pechino.
Nel 2009 viene invitato dall’Università di Innsbruck presso la facoltà di Filosofia per presentare il video “Muse ispiratrici”.
Nel 2011 assieme ad altri artisti italiani, viene invitato alla Residenza d’artista a Hangzhou, Cina, nell’ambito di un gemellaggio culturale tra Italia e Cina.
Nel 2016 si tiene la personale dal titolo “TraVaso” presso le Officine Farneto di Roma durante la quale vengono opere su vecchie lavagne dedicate ai temi “del passaggio, del transito, del trasferimento culturale”.
Nel 2020 presso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo di Lampedusa, si tiene la personale dal titolo “Mare Nostrum”.
Nel 2024 e nel 2026 le opere della serie “Creato Crocifisso” sono state esposte dapprima presso la Chiesa San Pancrazio di Tarquinia ed il Monastero di Sant’Agnese di Perugia e da ultimo presso la Chiesa Gentilizia di San Luca di Genova a cura della Fondazione Spinola e della Galleria Massone.