Carlo Galfione – Oltre il muro
Oltre il muro, un’opera partecipata dell’artista Carlo Galfione. Un progetto di arte partecipata con le scuole Michele Rua e IC Bobbio di Torino.
Comunicato stampa
Il progetto nasce da una domanda semplice e radicale: cosa c’è oltre il muro? Da barriera fisica e simbolica, il muro diventa occasione di attraversamento e costruzione collettiva di senso. Attraverso momenti di brainstorming, confronto e sviluppo progettuale, gli studenti sono stati accompagnati in un processo che li ha resi parte di un atto creativo.
Al centro dell’intervento, la ricerca pittorica di Carlo Galfione, che da anni lavora su supporti non convenzionali come carte da parati e tessuti, spesso recuperati e carichi di memoria. La sua pratica si fonda sull’uso della carta da parati come superficie attiva: non semplice sfondo decorativo, ma struttura visiva e concettuale su cui la pittura interviene, dialogando con pattern preesistenti, attraversandoli e trasformandoli.
Questi pattern, legati all’immaginario domestico, evocano una vera e propria “archeologia dell’abitare”: la carta da parati diventa traccia dell’interno, della vita privata, di ciò che normalmente resta invisibile nello spazio pubblico. Nel progetto Oltre il muro, questa dimensione si apre verso l’esterno: la tappezzeria – simbolo dell’intimità – si espande sulla superficie urbana, trasformando il muro in una soglia tra dentro e fuori.
Su questo tessuto visivo si innestano i disegni dei ragazzi, che hanno raccontato la propria quotidianità attraverso “oggetti del cuore”. Le immagini non si impongono immediatamente, ma si intrecciano al pattern, mimetizzandosi e affiorando solo a uno sguardo attento: richiedono tempo, prossimità, disponibilità a perdersi nel dettaglio. È in questa dimensione di scoperta che il muro rivela la stratificazione delle storie che lo abitano.
Si genera così un cortocircuito tra interno ed esterno: ciò che appartiene alla sfera privata emerge nello spazio pubblico, mentre il muro, da limite, si trasforma in superficie abitabile e narrativa. Non si tratta di un murales, ma di un dispositivo pittorico complesso in cui la dimensione autoriale dell’artista e quella collettiva dei partecipanti convivono.
Collaborazioni e contributi
L’Iniziativa è realizzata nell'ambito di "Barriera Oggi. Il quartiere diventa comunità" con il contributo di Impresa Sociale Con I Bambini. Tra gli enti Oratorio Salesiano Michele Rua, IC Bobbio Novaro, Biblioteca Primo Levi, Ags Per Il Territorio, Comitato Salesiani Per Il Sociale APS - Piemonte e Valle d'Aosta (capofila).
Short Bio dell’artista
Carlo Galfione nasce nel 1969 a Pinerolo (TO). Vive e lavora a Torino come pittore e art designer.
Si è diplomato in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e ha studiato Restauro parietale all’Istituto per l’Arte e il Restauro – Palazzo Spinelli di Firenze. Dal 2024 è titolare della cattedra di Decorazione all’Accademia Albertina di Torino, dopo aver insegnato la medesima materia nelle Accademie di Bologna e Lecce. È appassionato di motocross e suona la batteria.
Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive, tra le ultime si segnalano: METAL SOUDZ nel 2025, a Moduloventisei, Leinì, a cura di Olga Gambari e Marco Enrico Giacomelli, MEMORIES CAN’T WAIT nel 2024, installazione di arte pubblica a Cascina La Marchesa, Torino, a cura di Lorena Tadorni; L’ELEFANTE NELLA STANZA nel 2024 presso la galleria Il Fondaco a Bra (CN), a cura di Marco Enrico Giacomelli; LA VIE DES AUTRES nel 2022 presso la Galerie Nardone a Bruxelles; LE VITE DEGLI ALTRI nel 2021 presso Riccardo Costantini Contemporary a Torino; CADAVRE EXQUIS nel 2021 presso la Chiesetta della Misericordia a Venezia; ART SITE FEST nel 2019 presso le residenze Reali in Piemonte a cura di Domenico Maria Papa.
La sua ricerca lo porta ad espandere il campo di azione anche fuori dagli spazi espositivi, ideando, progettando e realizzando interventi artistici su commissione presso aziende e privati.