Senegal contemporain
La Fondazione Ducci ha presentato una avant-première della mostra “SENEGAL contemporaneo”, un’iniziativa culturale di rilievo internazionale.
Comunicato stampa
La maggiore concentrazione di artisti in Senegal si trova nelle aree
metropolitane di Dakar e di St. Louis, oltre che in varie località della Petite Côte,
regione costiera a sud di Dakar, e proprio da qui provengono gli artisti presentati
alla mostra.
· 2 opere di Mbaké: Coquillage (2024) e l’installazione di due trittici scultorei
Baobab: âme du Sénegal” (2026).
Mbaké (Mouhamad Almamy, nato 1978), maestro scultore (lavora quasi
esclusivamente i metalli), considerato uno dei maggiori artisti senegalesi, è stato
tra i vincitori della Biennale di Dakar 2024 con la sua opera scultorea Coquillage.
Vive e ha il suo atelier a Mbour ed ha esposto in gallerie d’arte a Parigi e Londra.
Ha esposto alla FIAC di Parigi nel 2021.
· 4 opere di Sata: Senza Titolo (2025).
Damou Sata, tra i più quotati artisti della nuova generazione, poco più che
trentenne, espone regolarmente in più gallerie parigine e risulta particolarmente
ricercato dai collezionisti europei. Sata è stato regolarmente presente alle ultime
edizioni della Biennale di Dakar. Ha il suo atelier a Somone.
· 2 opere di Djite: L’humanité (2024) e La lutte (2025).
Oumar Djite (nato nel 1979), originale artista di Saly che reinterpreta i temi
tradizionali senegalesi lavorando finissima sabbia che incolla su tele pretrattate.
Le sue opere appaiono in collezioni in Francia, ma anche in Germania e Gran
Bretagna ed è stato premiato con menzione speciale in più edizioni della
Biennale di Dakar.S É N É G A LS É N É G A LcontemporaincontemporainFONDAZIONE DUCCI
RASSEGNA DEGLI ARTISTI SENEGALESI PRESENTATI
ALLA MOSTRA
Roma, aprile-maggio 2026
La maggiore concentrazione di artisti in Senegal si trova nelle aree
metropolitane di Dakar e di St. Louis, oltre che in varie località della Petite Côte,
regione costiera a sud di Dakar, e proprio da qui provengono gli artisti presentati
alla mostra.
· 2 opere di Mbaké: Coquillage (2024) e l’installazione di due trittici scultorei
Baobab: âme du Sénegal” (2026).
Mbaké (Mouhamad Almamy, nato 1978), maestro scultore (lavora quasi
esclusivamente i metalli), considerato uno dei maggiori artisti senegalesi, è stato
tra i vincitori della Biennale di Dakar 2024 con la sua opera scultorea Coquillage.
Vive e ha il suo atelier a Mbour ed ha esposto in gallerie d’arte a Parigi e Londra.
Ha esposto alla FIAC di Parigi nel 2021.
· 4 opere di Sata: Senza Titolo (2025).
Damou Sata, tra i più quotati artisti della nuova generazione, poco più che
trentenne, espone regolarmente in più gallerie parigine e risulta particolarmente
ricercato dai collezionisti europei. Sata è stato regolarmente presente alle ultime
edizioni della Biennale di Dakar. Ha il suo atelier a Somone.
· 2 opere di Djite: L’humanité (2024) e La lutte (2025).
Oumar Djite (nato nel 1979), originale artista di Saly che reinterpreta i temi
tradizionali senegalesi lavorando finissima sabbia che incolla su tele pretrattate.
Le sue opere appaiono in collezioni in Francia, ma anche in Germania e Gran
Bretagna ed è stato premiato con menzione speciale in più edizioni della
Biennale di Dakar.S É N É G A LS É N É G A Lcontemporaincontemporain
· 3 opere di Abdoullai Conteh: Panoplie en jaune (2026), Panoplie en vert
(2026), Panoplie en rouge (2025).
Abdoullai Conteh, di nazionalità gambiana (nato a Banjul nel 1985), si è
trasferito da soli due anni a Saly sulla Petite Côte, ove ha installato il suo atelier,
riscuotendo un quasi immediato successo presso i collezionisti senegalesi per le
sue composizioni pittoriche intrise di profonda meditazione.
· 3 opere di Arnaud Bia Boucal: À la campagne (2025), Au crépuscule (2025),
Senza titolo (2025).
Arnaud Bia Boucal (nato nel 1986) fa parte della minoranza cattolica (5% in
tutto il Senegal). Vive ed opera a Popenguine nel nord de la Petite Côte,
rinomato centro artistico, ed è particolarmente apprezzato per le sue
interpretazioni in chiave neo-impressionistica oltre che per le sue realizzazioni
astratte.
· 2 opere di Paco Ndiaye: Senza titolo (2025).
Paco Ndiaye (nato nel 1967) vive e lavora a Ngaparou sulla Petite Côte. Artista
poliedrico e visionario ha riscosso nell’ultimo decennio lusinghieri successi
partecipando a piùedizioni della Biennale di Dakar ed esponendo in numerose
gallerie francesi.
· 6 opere di Kebé Momodou: Hommage a Kandinskij 1 e 2 (2025) e Senza
Titolo.
Kebé Momodou (nato nel 1998), originario di Dakar, ha frequentato prima
l’École Superiore d’art et de design de Marseille-Mediterranée e poi l’Académie
des Sciences, Lettres et Arts di Marsiglia. Considerato dalla critica uno dei piu’
promettenti artisti senegalesi della nuova generazione. Trae la sua ispirazione dai
classici dell’arte astratta e concettuale europea del secondo novecento.
· 3 opere di Abdoullai Conteh: Panoplie en jaune (2026), Panoplie en vert
(2026), Panoplie en rouge (2025).
Abdoullai Conteh, di nazionalità gambiana (nato a Banjul nel 1985), si è
trasferito da soli due anni a Saly sulla Petite Côte, ove ha installato il suo atelier,
riscuotendo un quasi immediato successo presso i collezionisti senegalesi per le
sue composizioni pittoriche intrise di profonda meditazione.
· 3 opere di Arnaud Bia Boucal: À la campagne (2025), Au crépuscule (2025),
Senza titolo (2025).
Arnaud Bia Boucal (nato nel 1986) fa parte della minoranza cattolica (5% in
tutto il Senegal). Vive ed opera a Popenguine nel nord de la Petite Côte,
rinomato centro artistico, ed è particolarmente apprezzato per le sue
interpretazioni in chiave neo-impressionistica oltre che per le sue realizzazioni
astratte.
· 2 opere di Paco Ndiaye: Senza titolo (2025).
Paco Ndiaye (nato nel 1967) vive e lavora a Ngaparou sulla Petite Côte. Artista
poliedrico e visionario ha riscosso nell’ultimo decennio lusinghieri successi
partecipando a piùedizioni della Biennale di Dakar ed esponendo in numerose
gallerie francesi.
· 6 opere di Kebé Momodou: Hommage a Kandinskij 1 e 2 (2025) e Senza
Titolo.
Kebé Momodou (nato nel 1998), originario di Dakar, ha frequentato prima
l’École Superiore d’art et de design de Marseille-Mediterranée e poi l’Académie
des Sciences, Lettres et Arts di Marsiglia. Considerato dalla critica uno dei piu’
promettenti artisti senegalesi della nuova generazione. Trae la sua ispirazione dai
classici dell’arte astratta e concettuale europea del secondo novecento.