Pablo Mesa Capella – Assenza

Informazioni Evento

Luogo
ENTROPIA DESIGN
Modernariato -ENTROPIA DESIGN- Torino, Via San Francesco da Paola, 14/c, 10123 Torino, TO, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
16/04/2026

ore 18

Artisti
Pablo Mesa Capella
Curatori
Patrizia Rossello
Generi
arte contemporanea, personale

Gino De Dominicis definisce l’artista un creatore e fa una netta distinzione tra creatività e creazione. Nella ricerca di Pablo Mesa Capella tale sottolineatura è immediatamente percepibile.

Comunicato stampa

C’è l’equivoco tra creazione e creatività. L’artista è un creatore. E non è un creativo
Gino De Dominicis

Gino De Dominicis definisce l’artista un creatore e fa una netta distinzione tra creatività e creazione. Nella ricerca di Pablo Mesa Capella tale sottolineatura è immediatamente percepibile: la capacità di indagine di nuovi concetti, il desiderio di esplorare forme e materiali, il gusto del dettaglio, l’utilizzo di un linguaggio stilistico sempre rinnovato caratterizzano la sua produzione che non è mai banale o scontata.
Questa mostra, allestita presso Entropia design, contenitore dedicato a oggetti e ad arredi del XX secolo, è una opportunità di dialogo tra i linguaggi del contemporaneo e uno spazio particolarmente ricercato.
L’inserimento delle opere che appartengono al ciclo Assenza, titolo dell’esposizione, è immersivo e totalizzante, un invito allo spettatore ad entrare in una dimensione inedita segnalata dal legame tra il presente e l’altrove, tra la materialità e la sua ipotesi estetica.
Pablo Mesa Capella ricostruisce paesaggi fantastici, estrapolati da ipotesi di costellazioni e di pianeti lontani, sottolineando come ciascuno di noi abbia un immaginario legato a luoghi in cui non è mai stato ma che in qualche modo ritiene gli appartengano. L’utilizzo di terre e pigmenti, provenienti dall'ambiente di vita dell’artista stesso, è indice di studio, riflessione, approfondimento, un confronto fra la materialità e la sua ipotesi estetica; una memoria proiettata verso un domani che proviamo a figurare con gli strumenti concettuali che possediamo. Il rapporto fra immaginazione ed elaborazione personale della realtà si salda, in questi lavori, grazie alla visione che si concretizza sotto l’influenza di ciò che sappiamo, di come la mente venga sollecitata da altri contesti costruiti dall’artista, un invito a lasciarsi trasportare attraverso il suo sguardo.

BIOGRAFIA

Pablo Mesa Capella vive e lavora a Torino, si forma nel mondo del teatro curando la regia e la scenografia di spettacoli e performance. Approdato alle arti plastiche ha esposto i suoi lavori in numerose mostre in Italia e all’estero, sia in gallerie private sia in prestigiosi spazi pubblici e privati come la Fondazione Pastificio Cerere, Accademia del Belgio, Museo Carlo Bilotti di Roma, MAAM, Sala Santa Rita di Roma, Centro dei Congressi Santo Volto di Torino, Aliance Francese di Málaga, Palazzo Tagliaferro di Andora, Glebb & Metzger Torino, Palazzo dei Papi di Viterbo, Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, Centre Pompidou di Málaga, BoCs Art Museum di Cosenza, MACRO di Roma, BBK di Wurzburb, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Fondazione Bartoli Felter di Cagliari e l’Orto Botanico dell’Università di Torino. Nel 2022 ha vinto il Premio CGIL Svelare il presente e ha realizzato un’opera permanente a Sommariva Perno nell’ambito di Creativamente Roero.
Il percorso di Mesa Capella è articolato e si sviluppa su più filoni. Da un lato abbiamo una produzione in cui la dimensione poetica, unita ad una raffinata ironia, ha il sopravvento: campane di vetro che racchiudono microcosmi legati ad una memoria che viene messa in scena attraverso il recupero di oggetti e di immagini del passato, si accompagnano a installazioni effimere in cui lo scorrere del tempo diventa il protagonista assoluto dell’opera. Dall’altro, l’artista indaga la contemporaneità in opere in cui la dimensione politica è al centro del suo discorso: i confini, gli spazi – fisici e culturali -, i conflitti, la ricerca del dialogo fra religioni ed esperienze diverse sono al centro di lavori che talvolta assumo una dimensione quasi monumentale. Le due ricerche convivono nel lavoro di Mesa Capella, proprio a rappresentare la complessità della contemporaneità e la necessità di narrare questa complessità attraverso l’immediatezza degli strumenti visivi, invitando però lo spettatore alla riflessione. I rimandi alle storie racchiuse negli oggetti e nelle immagini raccolte nelle campane di vetro, il decadimento progressivo di elementi naturali montati nelle installazioni, diventano la faccia più intima di ciò che viene rappresentato nelle opere più politiche: il percorso tormentato della storia, nella sua dimensione macro, così come in quella micro.