Luca Gioacchino Di Bernardo – La notte

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA TIZIANA DI CARO
Piazzetta Nilo, 7 80134 , Napoli, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
11/04/2026

ore 11

Artisti
Luca Gioacchino Di Bernardo
Generi
arte contemporanea, personale

La notte è una mostra densa di personaggi che popolano un universo surreale, privo di riferimenti spazio – temporali.

Comunicato stampa

La galleria Tiziana Di Caro inaugura la seconda mostra nei suoi spazi di Luca Gioacchino Di Bernardo, che si intitolata La notte, sabato 11 aprile 2026 alle ore 11:00.

La sua pratica si manifesta nell'uso del disegno e della pittura, attraversando un immaginario complesso regolato da un impianto immaginifico che restituisce metafore del reale.

La notte è una mostra densa di personaggi che popolano un universo surreale, privo di riferimenti spazio - temporali. Solo figure, quindi, in cui l'umano e l'animale si mescolano e si confondono. Da anni Di Bernardo si è imbattuto in questo “bisogno ossessivo di accostare animali e umani” rimanendo molto spesso in una dimensione ibrida, in un processo di involuzione e incertezza.

Il progetto espositivo include due gruppi di disegni e due dipinti di grandi dimensioni realizzati tra il 2025 e il 2026 e si apre con la serie Sottobosco. In natura il sottobosco è la parte dell'ambiente boschivo che si sviluppa all'ombra degli alberi ed è spesso popolato da animali. E sono proprio questi ultimi che l'artista ritrae. Nei ritratti di animali che Di Bernardo disegna il confine tra umano e animale è incerto. Nei soggetti rappresentati non c'è nulla di selvaggio né brutale, perché la volpe, l'avvoltoio, il cinghiale sono il riflesso dell'umanità contemporanea, creature teriomorfe che inteneriscono per i loro sguardi languidi e al contempo sorprendono per la loro natura ambigua e talvolta seducente.

Nella seconda sala campeggiano due grandi tele dipinte a china. Watching things burn è la rappresentazione malinconica di un essere a sei dita con un corpo emaciato dal tempo e il volto animalesco e ieratico, che giace seduto a terra appoggiandosi a un cane. Lo sguardo di entrambi si perde altrove e l'elemento narrativo del titolo li colloca in una situazione estrema: i due stanno guardando le cose bruciare e la loro reazione non è di paura, ma di rassegnazione.
La seconda opera dal titolo Il pittore è un insieme di suggestioni in cui figure antropomorfe si collocano in una dimensione irreale, sublimata dal tratto affascinante e meticoloso. Il pittore è la condizione attuale dell’artista: egli naturalmente partecipa -col suo sentire- alle vicende del mondo. Eppure, di questo bagaglio, restituisce sempre un misero frammento, poiché un ritratto integrale risulterebbe indigesto agli avventori che serve come un cameriere. La scena ha un rimando al racconto classico di Atteone e Diana.

Nell'ultima sala ci si imbatte una costellazione di Ossessioni, disegni di piccole dimensioni che si distribuiscono irregolarmente nello spazio. Sono figure e forme rese con un tratto veloce, che si direbbe fuori controllo. L'istinto ha il sopravvento sull'ordine, e crea un universo libero e trasgressivo. Il segno si presenta come uno scarabocchio confermando che questa pratica può essere totalmente autonoma rispetto al disegno, perché si allontana dall'errore in quanto è il frutto di una precisa volontà.

La festa è finita: l’Occidente ha definitivamente perso ogni autorità sul resto del mondo. Noi tutti -come animali notturni- facciamo vagare le nostre personalità nel buio, nascosti mentre rovistiamo nel pattume della storia. Ciò che rimane di noi sono i nostri comportamenti più miseramente ferini mentre nella nostra tana si affastellano sogni, reminiscenze, mostri.
(Luca Gioacchino Di Bernardo)

Luca Gioacchino Di Bernardo è nato a Napoli nel 1991.
Nel 2025 partecipa alla Quadriennale di Roma, nella sezione curata da Francesco Bonami. Nel 2023 è invitato da Irina Zucca Alessandrelli alla Milano Drawing Week, dove realizza una mostra personale in dialogo con un'opera di Gianfranco Baruchello, proveniente dalla Collezione Ramo.
Nel 2019 la Fondazione Morra Greco di Napoli organizza la sua prima mostra personale in un istituzione italiana.