Gisela McDaniel – Táifinakpo

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA POGGIALI
Foro Buonaparte 52, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

mar–sab dalle 11 alle 19

Vernissage
09/04/2026

ore 18,30

Artisti
Gisela McDaniel
Generi
arte contemporanea, personale

La Galleria Poggiali è lieta di annunciare Táifinakpo’, la prima mostra personale in Italia dell’artista americana Gisela McDaniel.

Comunicato stampa

La Galleria Poggiali è lieta di annunciare Táifinakpo’, la prima mostra personale in Italia dell’artista americana Gisela McDaniel, che inaugura il 9 aprile 2026 nella sede milanese della Galleria, inaugurando in contemporanea alla mostra Subvert, Repair, Reclaim al Museum of Fine Arts di Boston, in corso fino ad agosto 2026.

La pratica di Gisela McDaniel, artista riconosciuta a livello internazionale, restituisce visibilità alle narrazioni ancestrali affrontando al contempo tematiche sociali di grande rilevanza contemporanea. Radicate nella sua eredità indigena Chamoru, le sue opere valorizzano la memoria intergenerazionale e amplificano voci storicamente marginalizzate.

Come scrive Sophia Thowinsson nel testo del catalogo della mostra:

“In occasione di Táifinakpo, l’artista ci invita in un universo in cui l’identità non è fissa, ma un processo vivo in continua trasformazione e guarigione.

Il titolo non è casuale. Táifinakpo’ si traduce letteralmente come “senza fine”, ma a un livello più profondo, arrivando a significare anche “senza morte”. Piuttosto che una concezione lineare del tempo, propone una persistenza: quella della memoria ancestrale e della presenza attiva di chi ci ha preceduto.”

Integrando interviste audio, assemblaggi e dipinti a olio, l’artista incorpora intenzionalmente le voci dei soggetti ritratti al fine di sovvertire i tradizionali rapporti di potere tra artista e modello. I soggetti da lei ritratti sono principalmente donne e persone non binarie che si identificano come nere, micronesiane, indigene di Turtle Island, asiatiche, latine e/o di razza mista. Il suo lavoro sconvolge e risponde al silenzio sistematico dei soggetti nell'arte, nella politica e nella cultura popolare.

I ritratti in mostra diventano presenze, poiché pietre semi-preziose integrate nelle superfici pittoriche e nello spazio espositivo, rafforzano i temi di protezione, resilienza e radicamento spirituale.

Concepita come un’installazione immersiva realizzata appositamente per Galleria Poggiali, la mostra riunisce un totale di tredici opere: tre dipinti di grande formato e altri dieci lavori su carta che ampliano e approfondiscono la narrazione. Nel loro insieme, invitano lo spettatore a entrare nell’universo dell’artista, muovendosi tra immersione e riflessione.