Max Bill (1908-1994): la grammatica della bellezza

Informazioni Evento

Luogo
M.A.X.MUSEO
Via Dante Alighieri 4, Chiasso, Switzerland
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

martedì-venerdì e festivi: 10.00-12.00; 14.00-18.00
sabato-domenica: 10.30-18.00
lunedì chiuso

Vernissage
28/03/2026

ore 17.30 su invito

Artisti
Max Bill
Curatori
Nicoletta Ossanna Cavadini, Karin Gimmi
Uffici stampa
ARTEMIDE PR - STEFANIA BERTELLI
Generi
personale, arte moderna

L’esposizione si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai “maestri del XX secolo” ed è collegata al tema guida dell’anno del Centro Culturale Chiasso, la pulchritudo.

Comunicato stampa

L’esposizione si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai “maestri del XX secolo” ed è collegata al tema guida dell’anno del Centro Culturale Chiasso, la pulchritudo. Questo concetto è interpretato da Max Bill attraverso un incessante lavoro di ricerca quale espressione massima di armonia, sintesi, unità, spazio e logica. Architetto, anche se più noto come pittore, scultore, designer e grafico, Max Bill frequenta il Bauhaus dal 1927 al 1928 e da questa esperienza trae i principi fondanti per esprimere un'arte razionale, oggettiva e non figurativa, costituendo con le sue relazioni personali un forte asse fra Zurigo e Milano che contribuirà a divulgare l’innovativo fenomeno della konkrete kunst o arte concreta. L’attività artistica, il pensiero teorico e l’insegnamento sono aspetti di un unico metodo adottato da Max Bill e riconosciuto dalla critica come concetto “d’artista universale”.

La mostra al m.a.x. museo vuole porre l’accento sulla centralità della figura di Max Bill come protagonista della cultura del Moderno, con particolare riferimento alle relazioni fra Zurigo, il Canton Ticino e l’Italia.

Mostra a cura di Karin Gimmi e Nicoletta Ossanna Cavadini.