Roberto de Pinto – Ostinato

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA FRANCESCA MININI
Via Massimiano 25, Milano, Italia
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Date
Dal al
Vernissage
18/03/2026
Artisti
Roberto de Pinto
Generi
arte contemporanea, personale

Sin dai primi passi della sua carriera, tutto ruota attorno alla rappresentazione di quello che possiamo definire un alter-ego dell’artista: una figura ricorrente e costante che, di volta in volta, viene declinata in modi sempre nuovi e talvolta sorprendenti.

Comunicato stampa

Ostinato non significa soltanto perseverante, indefesso, caparbio, tenace, risoluto, fermo, testardo, cocciuto, incaponito, e molti altri aggettivi affini. In musica, l’ostinato è un motivo ricorrente, costante, che viene ripetuto con insistenza, sul quale si innestano poi una serie di variazioni. È interessante notare come in alcuni casi venga definito un “disegno musicale” volto a creare un effetto di staticità e al tempo stesso di stacco rispetto alle altre parti e soprattutto alla melodia. Ecco, questa immagine calza perfettamente l’opera di Roberto de Pinto. Sin dai primi passi della sua carriera, infatti, tutto ruota attorno alla rappresentazione di quello che possiamo definire un alter-ego dell’artista: una figura ricorrente e costante che, di volta in volta, viene declinata in modi sempre nuovi e talvolta sorprendenti. Non si tratta di autoritratti: i corpi e i volti che vediamo sono veri e propri personaggi, profondamente influenzati dalla fisionomia dell’artista ma divenuti poi indipendenti, quasi fossero figure di un romanzo o di un’opera pirandelliana.
Ma non solo. Per certi versi, la pittura nelle mani di de Pinto diventa strumento di indagine e sperimentazione identitaria e inevitabilmente evolve intrecciandosi con la sua vita. Questa mostra ne è un segno evidente: rispetto ai dipinti degli ultimi anni, più grafici e legati a una componente fondamentale di linea e disegno, siamo oggi di fronte a opere più pittoriche, complesse, caratterizzate da numerose sfumature materiche ottenute aumentando l’utilizzo del colore a olio rispetto alla sua cifra stilistica più consueta, basata sull’encausto (comunque ancora molto presente) e grazie alla quale riesce a ottenere interessanti effetti epidermici. A questi si aggiunge una sorpresa, una serie di lavori che apriranno certamente una nuova strada nel percorso dell’artista.
Antonio Grulli

Roberto de Pinto (Terlizzi, 1996) è cresciuto a Molfetta e attualmente vive e lavora a Milano.
Dopo la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2021, de Pinto continua a esplorare il suo linguaggio artistico attraverso una pratica incentrata su pittura e disegno attraverso la quale indaga temi legati all’identità.
Mostre selezionate: La Quadriennale Roma (2025); Palazzo Reale, Milano (2025); Fondazione Giuseppe Iannaccone, Milano (2024); Casa Testori, Milano (2024); La Triennale di Milano (2023); Museo Luigi Varoli, Ravenna (2023); Lucerna, Le Dictateur Studio, Milano (2023); Galerija Vžigalica, Lubiana (2022).