Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum
La mostra offre, per la prima volta in Italia, un incontro straordinario con oltre cinquanta capolavori provenienti interamente dalle prestigiose collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Comunicato stampa
Attraverso una raffinata selezione di opere raccolte o commissionate tra il XVI e il XIX secolo da illustri membri della famiglia imperiale austriaca, il progetto rivela l’identità storica e culturale del museo viennese — un’istituzione che incarna lo splendore di un impero e l’ambizione intellettuale di una dinastia.
Una sezione speciale è dedicata all’architettura stessa del museo: il maestoso edificio progettato da Gottfried Semper e Carl Hasenauer, un vero e proprio tempio dell’arte, la cui monumentalità rappresenta una delle più affascinanti realizzazioni architettoniche del XIX secolo. La mostra propone un dialogo parallelo tra Semper e Antonio Cipolla, l’architetto di Palazzo Cipolla, la sede romana che ospita l’evento. Un’affinità che va oltre la forma, radicata in una comune visione umanistica dell’arte e dell’architettura come strumenti di elevazione civica e di riflessione morale.
Per raccontare la genesi del museo e lo splendore delle sue collezioni, la mostra riunisce opere dei più grandi maestri della pittura europea — Peter Paul Rubens, Diego Velázquez, Jan Brueghel il Vecchio, Anthony van Dyck e Lucas Cranach — accanto ai geni italiani Tiziano, Tintoretto, Veronese, Arcimboldo e Orazio Gentileschi, ciascuno rappresentato da capolavori di rara bellezza e intensità.
A completare questa sinfonia visiva, una preziosa selezione dalla Kunstkammer, una delle più straordinarie “camere delle meraviglie” europee, in cui gli incanti della natura e i trionfi dell’ingegno umano convivono in un universo di splendore, curiosità e contemplazione.