Caterina Saban – Campi di apparizione
In questi scatti si coniugano forza dell’immagine, proiezione in un altrove cosmico e un senso di profondità che è psicologica ed emotiva insieme.
Comunicato stampa
“Un raggio di sole lambisce minuscoli frammenti di vetro, riverberando tra bordi e spigoli in un gioco di fasci luminosi.
Da questi fragili incontri scaturisce un’epifania di riflessi, di apparizioni che sono all’origine delle fotografie presentate da Caterina Saban: immagini che testimoniano non solo l’infinita potenza generativa della luce, ma anche, in quanto frutto di un’estrema riduzione, la forza del linguaggio artistico.
In questi scatti si coniugano forza dell’immagine, proiezione in un altrove cosmico e un senso di profondità che è psicologica ed emotiva insieme.
Il fatto naturale trasfigura infatti in rappresentazione interiore; e nello stesso tempo il micro-evento luminoso subisce una dilatazione, arrivando a evocare fenomeni siderali: nuclei infuocati o scie dalle ombre intense, ondeggiamenti, pianeti dai colori saturi fluttuanti in un vuoto nero e potente.
La prospettiva di Saban evidenzia l’indicibile e l’inafferrabile di molte esperienze, opponendo al disincanto contemporaneo, alle crudeli avidità, alle molte, troppe parole — parole che fanno male — l’attenzione, il silenzio e l'accoglienza del fragile e dell’effimero; e restituisce valore all'istante e alla trasformazione, suggerendo che il mondo non può essere posseduto, ma solo attraversato.”
Gabi Scardi