Bridging n.1
Il titolo stesso suggerisce la volontà di superare i confini geografici per rintracciare una radice estetica comune.
Comunicato stampa
Gallerie Riunite è lieta di ospitare il progetto espositivo BRIDGING con opere scelte di Gianni Dessì, Andrea Fogli e Ugo Giletta, a cura dello storico dell’arte e critico Lorand Hegyi.
Il titolo stesso suggerisce la volontà di superare i confini geografici per rintracciare una radice estetica comune. Non si tratta di una semplice mostra collettiva, ma di un confronto tra tre percorsi individuali per indagare la medesima condizione dell’uomo nel contesto socioculturale odierno.
Il progetto continua l’intento dell’Aragno Humanities Forum di creare connessioni immediate tra artisti italiani e dell’Europa Centrale favorendo uno scambio intenso e continuo di visioni estetiche, concezioni storiche culturali ed esperienze artistiche tra i protagonisti nei vari centri culturali e comunità artistiche. La serie di mostre “BRIDGING” propone da un lato esposizioni collettive che si concentrano su temi specifici riflessi dagli artisti partecipanti, provenienti da diversi paesi e contesti culturali. L'opera degli artisti italiani presentati in questa mostra rivela una profonda radicazione in vari discorsi culturali e contesti storico-artistici, che sembrano in parte legati alla rivisitazione delle tradizioni accademiche del tardo Rinascimento e del Manierismo, in parte alla cultura del Romanticismo e alle moderne questioni filosofiche, soprattutto l'Esistenzialismo e le riflessioni antropologiche.
Gianni Dessi e Andrea Fogli vivono e lavorano a Roma, dove hanno ricevuto la loro formazione accademica e continuato i loro studi estetici e filosofici. Ugo Giletta vive e lavora in Piemonte e risente maggiormente dell'influenza del pensiero di Nietzsche e della letteratura italiana del XX secolo, con un interesse rivolto all'allusione di questioni esistenziali e prospettive metafisiche. Tutti i tre artisti utilizzano differenti media per esprimere il loro discorso sullo stato esistenziale dell’artista come una micro-istituzione socioculturale. Anche il loro profondo interesse per la letteratura e la filosofia può essere spiegato dalla loro visione estetica generale, che comprende l'attività artistica come parte del contesto culturale complessivo, in stretta relazione con riflessioni filosofiche, antropologiche, sociologiche e storiche.