L’Italia ha comprato un raro dipinto di Antonello da Messina per 15 milioni di euro direttamente dalla casa d’aste Sotheby’s di New York
Tra i record delle aste Old Master di New York ha trovato spazio anche un'importante acquisizione dell'Italia di un pannello dipinto di Antonello da Messina, che entra così nelle nostre collezioni pubbliche
All’aprirsi della settimana delle aste Old Master di New York nei cataloghi delle grandi case globali Christie’s e Sotheby’s notavamo che alcuni dei capolavori avrebbero meritato di certo l’attenzione delle istituzioni museali e pare proprio che il Ministero della Cultura italiano non abbia voluto a questo giro lasciare la mano ai più munifici collezionisti privati e pubblici del mondo, assicurandosi un’opera rara e preziosa di Antonello da Messina per circa 15 milioni di dollari.
L’Ecce Homo di Antonello da Messina acquistato dall’Italia a New York
Messi a punto in virtù del prestigio e della potenza economico-finanziaria della piazza di New York e in una stretta e virtuosa collaborazione con la ricerca accademica e l’expertise degli studiosi internazionali, le grandi major degli incanti hanno squadernato, in questo inizio di febbraio 2026, cataloghi di rilevanza storico-artistica, confermata dalla competizione accesa da molti capolavori dei maestri della storia dell’arte e dai risultati record per i lotti di Rembrandt, Artemisia Gentileschi, Michelangelo Buonarroti. A questi si aggiunge la notizia che il Ministero della Cultura italiano è riuscito a entrare in una trattativa privata con la casa inglese per assicurarsi l’acquisto di una tavola di Antonello da Messina.

Torna in Italia una rara opera del Quattrocento di Antonello da Messina
Ritirato a poche ore dall’arrivo in asta alla vendita Master Paintings & Works of Art Part I di New York, il 5 febbraio 2026, uno dei pochissimi dipinti ancora in mano privata tra i soli 40 realizzati nel breve corso della sua vita da Antonello da Messina è stato acquisito dall’Italia, così che possa entrare ed essere fruibili nelle nostre collezioni museali pubbliche.
Con una stima preasta di $10-15 milioni, il lotto è stato dunque acquisito dallo Stato italiano alla cifra di 14,9 milioni di dollari, anche grazie, sempre a quanto sembra, alla mediazione del gallerista Fabrizio Moretti con Sotheby’s e con l’ultimo proprietario del dipinto, un collezionista cileno.
Un’opera doppia, oltre che rara, quella in catalogo da Sotheby’s, un pannello, datato 1460-1465, raffigurante un Ecce Homo sul recto e San Girolamo nel Deserto, che è stato dunque acquistato dal Ministero della Cultura italiano, tramite la Direzione generale dei Musei, per assicurarsi l’ultima raffigurazione del soggetto realizzata dall’artista ancora in mani private e, prima di questa vendita, una delle pochissime opere dell’artista in generale rimaste in collezioni private.

L’Italia vince la competizione per conquistare Antonello da Messina
L’interesse del Ministero è arrivato dunque a scombinare le carte della consueta competizione della sale room di Sotheby’s, avviando una trattativa privata che a quanto pare è andata infine in porto. Tra i maestri influenti del primo Rinascimento italiano e con una produzione di opere non ampia che le rende ancora più preziose, nel dipinto Antonello da Messina torna sul tema dell’Ecce Homo, affrontato più volte, come dimostrano le opere oggi nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art di New York, di Palazzo Spinola a Genova e del Collegio Alberoni a Piacenza, e lo abbina, sul verso di un pannello dalle dimensioni intime, destinato alla devozione personale, al San Girolamo immerso in un paesaggio desertico, la cui eco arriverà poi anche nelle elaborazioni di Giovanni Bellini.
Ad anticipare le comunicazioni ufficiali, qualche indiscrezione rilasciata e poi ritirata dal direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Costantino D’Orazio, e poi dai profili social della Fondazione Federico Zeri. Arriva poi la conferma ufficiale da fonte ministeriale sull’acquisizione, ma ancora non ci è dato sapere quale sarà la fortunata istituzione che potrà esporre questa preziosa opera di Antonello da Messina, rara, come dicevamo, attribuita al maestro dallo studioso Federico Zeri, esposta in molte mostre importanti e pubblicatissima nella letteratura artistica. Insomma, un capolavoro praticamente perfetto per un museo pubblico.
Un’operazione di alto livello culturale
“Il Ministero della Cultura conferma l’acquisizione del quadro ‘Ecce Homo’ di Antonello da Messina, trapelata da indiscrezioni giornalistiche e confermata dalla casa d’aste Sotheby’s”, spiega il Ministero della Cultura, Alessandro Giuli, in una nota stampa. “È un’operazione di altissimo livello culturale: abbiamo atteso qualche giorno nel comunicarla per rispetto nei confronti delle autorità deputate a registrare il contratto di acquisto. L’opera rappresenta un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano, punto fondamentale nella strategia di ampliamento e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, da mettere a disposizione dei cittadini italiani e dei visitatori provenienti da tutto mondo”.
Cristina Masturzo
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