Stagione CRAC 2026/27

Informazioni Evento

Luogo
CRAC SPAZIO ARTE
Via della Conciliazione 1 d , Castelnuovo Rangone, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

fruibile liberamente 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Vernissage
08/02/2026

ore 11

Curatori
Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini, Giorgia Cantelli
Generi
arte contemporanea

La nona edizione della rassegna espositiva di CRAC, sotto le mura medievali di Castelnuovo Rangone.

Comunicato stampa

Nuove suggestioni nella vetrina artistica di Castelnuovo Rangone per la nona stagione di CRAC, la rassegna espositiva sotto le mura medievali di Castelnuovo Rangone.

A partire dall’8 febbraio, ogni due mesi fino al 31 gennaio 2027, artisti provenienti da tutta Italia porteranno la loro proposta d’arte contemporanea nello spazio di via della Conciliazione, fruibile liberamente 7 giorni su 7, 24 ore su 24. La rassegna è promossa dall’Amministrazione comunale di Castelnuovo Rangone e curata da Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini e Giorgia Cantelli, con la collaborazione dell’associazione Ricognizioni sull’arte.

“Anche per quest’anno Castelnuovo Rangone offre i suoi spazi ai migliori talenti di arte contemporanea presenti oggi in Italia – presenta l’evento l’assessore alla Cultura Stefano Solignani –. I locali di CRAC hanno la particolarità, unica nel suo genere, di essere fruibili durante tutte le 24 ore e questo rende le installazioni che si alternano all’interno visibili a una moltitudine di persone. Uno speciale ringraziamento ai curatori e a tutta l’associazione Ricognizioni sull’Arte per offrire un luogo di bellezza nel centro del paese”.

Ad inaugurare la programmazione artistica sarà la mostra personale di Cristiano Zanini “Nella silva”, esposta a CRAC dall’8 febbraio (vernissage alle 11) al 22 marzo. Nell’arte di Zanini “oggetti senza ricordi, oggetti maleducati, menzogneri, esotici” come si legge nel testo di accompagnamento scritto dello stesso autore e di Cecilia Berto, “qui la carta si strappa, si mescola e si impasta con altro, cercando di darsi a vedere nello spazio in cui si distribuisce. Sentire che lo spazio può qualcosa, avvertire la sua dignità, tra i corpi di carta che sono qui inscenati. Corpi come affacciati su una silenziosa nottataccia d’inferno, in quella silva che si vuol far chiamare anche materia”.

Dal 12 aprile sarà il turno della pittura schietta e senza fronzoli di Antonio Peluso nella sua personale “Brulicame”, esposta fino al 31 maggio. “Quello che cerco – spiega l’artista – è una fuga dalle definizioni, dai concetti stabili, produrre qualcosa che resti in sospensione, in continuo divenire: non una forza compiuta, ma la pulsione nelle zampe di un felino poco prima di scattare per un lungo salto”.

Il padovano Tobia Corradin e la sua mostra “Preparativi per la festa” saranno protagonisti dell’estate di CRAC. Dal 7 giugno fino al 26 luglio nella vetrina artistica di Castelnuovo la proposta di Corradin, “una maquette di figure che fanno aggrottare la fronte, perché sicuramente vorranno andare da qualche parte, ma restano monumenti austeri; a un tempo sagitte di proiettili e pesi in bilico” come scrive Rodolfo Valentini nel testo di accompagnamento.

La struttura del fiore come matrice concettuale, principio generativo in grado di permettere ad altre forme di emergere secondo la stessa logica di instabilità, è al centro del lavoro di Raffaele Cimino. L’artista, nato a Cosenza ma modenese d’adozione, presenta a CRAC la mostra “Isfet Ssen – Il fiore del caos”, che resterà allestita dal 9 agosto al 4 ottobre.

Dall’11 ottobre al 22 novembre il testimone passerà all’artista bresciano Michele Coltelli, che nella sua mostra “Fame d’aria – Dispositivi per interstizi” esplorerà la fenomenologia della percezione, la psicoanalisi e la linguistica, attraverso un intervento site specific nel quale attiva una relazione fra i materiali, lo spettatore e lo spazio.

L’ultima mostra in rassegna – dal 13 dicembre al 31 gennaio 2027 – sarà quella di Antonio Bertoni, “Un merlo visita il mio giardino”, nella quale l’artista faentino porterà la sua pittura, dedicata a dettagli e frammenti di realtà, i cui veri soggetti sono intimi segreti e meraviglie, un breve lasso di tempo in cui ogni cosa è perfetta e l’istante memorabile.