A 10 anni dalla scomparsa, nasce l’Archivio digitale dell’artista Pinuccio Sciola
Riunisce 2mila documenti e 50 opere grafiche il nuovo archivio digitale interamente dedicato allo scultore sardo. Un progetto volto alla valorizzazione e alla diffusione della sua eredità culturale
Meglio conosciuto come Pinuccio, Giuseppe Sciola è stato uno scultore sardo di rilievo internazionale. Nato a San Sperate nel 1942, ha trasformato il suo paese natale in un “Paese Museo”, anticipando in Italia le pratiche di arte pubblica e ambientale. La sua ricerca, profondamente legata alla natura e alla materia, ha trovato espressione compiuta nelle Pietre Sonoree nel Giardino Sonorodi San Sperate, luogo in cui la scultura diventa suono, relazionandosi con il pubblico e l’ambiente. A dieci anni dalla sua morte, nasce l’Archivio digitale di Pinuccio Sciola, realizzato dall’omonima fondazione, riunendo documenti, immagini, progetti e materiali digitalizzati.
Nasce l’Archivio digitale di Pinuccio Sciola
Dalla documentazione sulle mostre alla rassegna stampa, dalla bibliografia alla catalogazione dell’intera produzione scultorea, l’Archivio consente di ricostruire la rete di connessioni nata dall’artista nel corso della sua vita. Il progetto restituisce in forma digitale la complessità dell’opera di Sciola, passando dal dialogo con la pietra alla sperimentazione su legno, terracotta, ferro e bronzo, fino alla produzione grafica e pittorica. Particolarmente rilevante è la serie I luoghi di Sciola, che raccoglie oltre 400 progetti – compiuti e non – in ambito nazionale e internazionale, composta da manoscritti, bozzetti e materiali di studio fondamentali per comprendere il processo creativo dell’artista.
La Fondazione Pinuccio Sciola a San Sperate in Sardegna
Costituita nel 2016 a San Sperate dai figli Chiara, Tomaso e Maria, la Fondazione Pinuccio Sciola rafforza il proprio impegno nella tutela e diffusione dell’eredità culturale del grande artista sardo. L’Archivio digitale, infatti, non è solo uno strumento di conservazione, ma uno strumento pensato per favorire la ricerca, lo studio storico, critico e la valorizzazione di un patrimonio destinato a crescere nel tempo.
Archivio digitale di Pinuccio Sciola: un riordino mentale
“Non esiste una difficoltà di dialogo, esiste una difficoltà di tempi, perché viviamo in una società che corre e quando ti ritrovi a trattare dei documenti devi per forza di cose mettere in pausa e occuparti di un riordino che prima di essere digitale deve essere mentale, deve partire da uno schizzo”, spiega Maria Sciola, figlia dell’artista. “Per l’Archivio Pinuccio Sciola noi siamo partiti dal riordino del cartaceo ed è un lavoro iniziato molto prima di poter affrontare un bando che ci permettesse di poter effettuare una digitalizzazione. Però, in realtà, nel momento in cui ci siamo ritrovati davanti alla costituzione di un albero, quella sicuramente è stata la fase più delicata, dove il supporto anche un po’ più razionale, meno emotivo, di grandi professionisti ci ha aiutato a trovare una chiave”.
Valentina Muzi
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