Simone Colombo – Senza Titolo
Per la prima esposizione dei suoi lavori Simone Colombo sceglie gli spazi romani della Strati d’Arte Gallery, con un titolo provocatorio e illuminante che da una parte gioca sul carattere di esordio al pubblico dell’artista e al contempo sottolinea la sua volontà di non denominare le opere.
Comunicato stampa
Per la prima esposizione dei suoi lavori Simone Colombo sceglie gli spazi romani della Strati d’Arte Gallery, con un titolo provocatorio e illuminante che da una parte gioca sul carattere di esordio al pubblico dell’artista e al contempo sottolinea la sua volontà di non denominare le opere per lasciare spazio interpretativo esclusivamente al fruitore.
L’esposizione, curata da Gina Ingrassia, prevede la presentazione al pubblico di una selezione di sedici opere su tavola, tutti lavori inediti selezionati tra la pregressa produzione dell’artista, alcuni realizzati in esclusiva per l’evento.
Affascinato fin da giovanissimo dal mondo dell’arte, Simone Colombo si confronta da anni con la pittura, portando avanti questa passione come attività strettamente personale, praticata in una dimensione privata, lontana, fino a ieri, dalla necessità di legittimazione esterna.
Le originali opere presentate in mostra, di diversi formati, realizzate su tavole lignee da 4 mm, sono realizzate con tecnica mista che si avvale di una molteplicità di materiali e sostanze di diversa natura e provenienza: acrilici, smalti, olio, pitture recuperate dai cantieri edili, gesso da lavagna, borotalco, pastelli a cera, biro, grafite e impregnanti.
Al centro del lavoro di Colombo non vi è l’immagine, ma il processo che la rende possibile, una pratica che si colloca in un territorio in cui sperimentazione tecnica e abbandono al processo coincidono, in una linea di continuità con un automatismo, inteso non come gesto istintivo incontrollato, ma come sospensione deliberata dell’intenzionalità progettuale. L’opera nasce insieme all’azione che la genera: non esiste un’ideazione preliminare, né un obiettivo formale da raggiungere. Segni e linee vengono elaborati all’interno del lavoro come elementi con cui l’artista entra in relazione, giocando e reagendo con ciò che la superficie restituisce. Il processo assume così i tratti di una pratica prossima a un percorso di “individuazione” più che di rappresentazione, sviluppando il lavoro come un campo di forze aperto, all’interno del quale segni e linee vengono elaborati, attraversati, messi in relazione senza una finalità precostituita, lasciando che l’opera faccia emergere qualcosa che già le appartiene. In questo senso, l’opera non rappresenta, ma accade; non costruisce un’immagine, ma attiva un campo di possibilità in cui qualcosa può affiorare, scrive la curatrice Gina Ingrassia.
Simone Colombo è nato nel 1966 a Clusone in provincia di Bergamo. Attualmente vive e lavora a Onore. Dipinge da oltre trenta anni e questa è la sua prima esposizione pubblica.