Mirko Moriero | Orwell 1984/2025 Visioni e Dissidenze

Informazioni Evento

Luogo
OPIFICIO DELLA FOTOGRAFIA
Via Niccolò Jommelli, 24, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
21/01/2026

ore 19

Artisti
Mirko Moriero
Curatori
Federicapaola Capecchi
Generi
fotografia

Due mostre. “Ciò che resta”, mostra personale del fotografo Mirko Moriero e una mostra che interroga il presente attraverso la lente distopica del capolavoro di George Orwell.

Comunicato stampa

CIÒ CHE RESTA di MIRKO MORIERO
Da un'idea e a cura di Federicapaola Capecchi
OPENING 21 GENNAIO 2026 ore 19
dal 22 gennaio al 21 febbraio 2026
Via Niccolò Jommelli 24, Milano

"Ciò che resta", mostra personale del fotografo Mirko Moriero, un progetto ideato e curato da Federicapaola Capecchi che esplora il confine sottile tra presenza e assenza, tra corpo e spazio, tra apparizione e dissolvenza.
La mostra si sviluppa come un'esperienza immersiva articolata in tre movimenti coreografici che costruiscono un paesaggio emotivo ed una riflessione sulla condizione umana, il tempo e la dissoluzione.
Profezia dell'Ombra
Orizzonti che respirano
Il corpo che resta
La ricerca fotografica di Mirko Moriero si intreccia con la pratica curatoriale di Federicapaola Capecchi in un dialogo sul contemporaneo che fa del corpo un luogo di produzione di senso.

"Ciò che appare nelle immagini di Mirko non è figura né paesaggio, ma un attraversamento. È corpo che non si lascia afferrare, è identità che si affaccia e subito si ritrae. I suoi soggetti non sembrano persone: sono vibrazioni, forme e scie in movimento. Il mondo sembra esistere solo per accogliere questa apparizione. È una scommessa sull'incertezza e sulla persistenza del corpo come traccia, non più soggetto nitido ma residuo di gesto". Federicapaola Capecchi

ORWELL 1984/2025 VISIONI E DISSIDENZE Racconti dall'anno che non finisce mai
Da un'idea e a cura di Federicapaola Capecchi
Con: COLLETTIVO CHRIS & KAT ART - ILARIA SIDDI - ROBERTO MENARDO - ROBERTO MANFREDI
OPENING 21 GENNAIO 2026 ore 19
dal 22 gennaio al 21 febbraio 2026
Via Niccolò Jommelli 24, Milano

In un'epoca in cui la distinzione tra verità e finzione si dissolve quotidianamente tra deepfake, algoritmi predittivi e narrazioni manipolate, la profezia orwelliana non è mai stata così attuale. una mostra che interroga il presente attraverso la lente distopica del capolavoro di George Orwell.

Nel 75° anniversario della prima edizione italiana Federicapaola Capecchi, curatrice della mostra/progetto, ha ideato e lanciato il bando e ora, nel 2026, attraverso i risultati della selezione, affrontiamo l'argomento.

Ovvero la realtà che supera la distopia.

Viviamo nell'anno che non finisce mai: quello in cui le intelligenze artificiali generano volti inesistenti ma credibili, in cui la sorveglianza è volontaria e condivisa sui social, in cui gli archivi digitali riscrivono la memoria collettiva con un click. Il Grande Fratello di Orwell aveva bisogno di teleschermi per controllarci; noi pubblichiamo spontaneamente ogni dettaglio della nostra esistenza. Il Ministero della Verità riscriveva il passato; oggi bastano algoritmi che selezionano cosa vediamo, cosa crediamo, cosa ricordiamo.

Ma Federicapaola Capecchi crede che la fotografia possa essere ancora un atto di resistenza, come lo spazio unico della scena.

Sezione permanente dedicata alla fotografia di Francesco Tadini (che all'interno di Casa Museo Spazio Tadini - dove nasce Opificio della Fotografia - ha il suo studio) Potete prenotare una visita guidata con Federicapaola Capecchi - curatrice di Francesco Tadini -, se volete approfondire o scoprire la sua ricerca e fotografia; oppure la potete visitare anche senza visita guidata dal mercoledì al sabato, dalle 15:30 alle 19:30

PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE ALLA FOTOGRAFIA DI FRANCESCO TADINI
[email protected]
+39 347 7134066

OPIFICIO DELLA FOTOGRAFIA
Opificio della Fotografia è un progetto curatoriale e produttivo dedicato alla fotografia contemporanea, laboratorio permanente di idee, format e sperimentazione fotografica. Ideato e diretto da Federicapaola Capecchi. Dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. È frutto di anni di lavori di Federicapaola Capecchi dedicati alla fotografia (dal 2014). Al suo interno ha infatti ideato e curato numerosi format espositivi e non solo, rassegne e pubblicazioni. Oltre all’attività espositiva, Opificio della Fotografia propone workshop specialistici come il lift off con Polaroid, ritratto in studio, editing e narrazione per immagini, fotografare la danza - workshop specialistico dal 2013 con danzatori professionisti e live performance -, solo a titolo esemplificativo ma non esaustivo. Opificio della Fotografia ha all’attivo 10 titoli di Libri Fotografici – autori, personali e collettive -. Sono quasi tutti uno sviluppo a parte della mostra fotografica, dove con un editing ed una selezione diversi da quelli espositivi, il curatore approfondisce sviluppi del tema e/o argomento esposto attraverso la forza della pagina stampata. Altre volte sono approfondimenti sulla ricerca del fotografo/autore. Opificio della Fotografia comprende la sezione permanente dedicata alla fotografia di Francesco Tadini, fotografo curato e rappresentato da Federicapaola Capecchi e fondatore della Casa Museo Spazio Tadini. Opificio della Fotografia nasce e vive all’interno della Casa Museo Spazio Tadini – negli spazi di quello che era lo studio del Maestro Emilio Tadini - di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008 -. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Emilio Tadini con visite guidate e approfondimenti.