Titina Ammannati e Gianpiero Vitelli – Abitare lo spazio

Mostra personale retrospettiva sull’opera degli architetti e designer Titina Ammannati (1928-2016) Gianpiero Vitelli (1932-2022).
Comunicato stampa
Rispettivamente a nove e a tre anni dalla loro morte, alcune delle persone che hanno conosciuto, amato e stimato Antonietta “Titina” Ammannati e Gian Pietro “Gianpiero” Vitelli, celebrano i 70 anni dal loro ingresso nel mondo del design e dell’architettura con una mostra personale retrospettiva sul loro ricco patrimonio creativo:
ABITARE LO SPAZIO.
Titina Ammannati e Gianpiero Vitelli
1955/2025 – 70 anni di architettura e design
La mostra sarà inaugurata il 18 marzo e visitabile fino alla fine della Design Week milanese, presso lo Spazio Balderi, a Milano.
Coppia affiatata e complementare nel lavoro e nella vita, persone di grande spessore culturale, oltre che di competenza professionale, dagli anni ’50 al primo ventennio dei 2000 Titina e Gianpiero sono stati creativi poliedrici e attivissimi in diversi settori, chiamati da aziende del calibro de i4Mariani, Brunati, Misuraemme, Moroso, Rossi di Albizzate, nonché Longhi e Pozzi Verga, per sviluppare e innovare i loro cataloghi, spesso introducendo soluzioni inedite e all’avanguardia e non limitandosi a presentare nuovi progetti. Sovente, infatti, per le aziende alle quali hanno presentato nuovi progetti, sono stati inconsapevolmente anche art director, quando ancora questa figura di consulente non era entrata nel lessico professionale e i consigli sulle strategie di produzione e immagine erano “fuori sacco”.
Progettazione e ingegnerizzazione impeccabili, spesso con disegni 1:1 di Gianpiero (abilità dal suo background artistico), modularità e adattabilità, ricerca materica e ispirazionale ricca di influenze internazionali, scandinave e non, sono alcune delle caratteristiche del lavoro di Titina Ammannati e Gianpiero Vitelli, che si sono tradotte in classici come la poltrona Kilkis, premiata alla IMM di Colonia, la serie di imbottiti Sandwich e i mobili Bebibetta, tra i capostipiti dell’arredamento per l’infanzia, o ancora la poltroncina Susy, esposta alla Triennale…
Molti, i loro progetti degli anni ’60, ’70 e ’80 ancora di estrema attualità che si incontrano alla Mostra, compresi alcuni dei progetti architettonici e di interior design firmati Ammannati Vitelli. Dagli allestimenti di negozi, alla progettazione e all’arredamento di residenze private, o di strutture espositive e produttive, come lo stabilimento di Brunati.
Instancabili, nei loro impegni professionali, Titina e Gianpiero hanno parlato di sé molto più spesso attraverso i loro progetti, che non attraverso momenti di autopromozione professionale e sociale, pur amando condividere passioni e scoperte con le persone a loro affini: celebri i loro inviti ad amici, colleghi e allievi, come quelli sul lago di Como, nella Villa Troubetzkoy, splendido esempio della loro capacità di valorizzare gli spazi già esistenti, oltre che di crearli ed arredarli.
Due persone stimolanti e arricchenti, Titina e Gianpiero. Due professionisti appassionati e generosi, anche nell’amicizia e nei consigli, per chi condivideva con loro il lavoro di studio, le curiosità intellettuali o le scelte culturali, come si evince dalla visione dei numerosi contributi video che completano la parte espositiva e descrittiva della mostra.
Si potranno infatti visionare (anche in YouTube) interviste agli architetti Chitose Asano e Guido Ferrarese (anche ex collaboratori) e all’architetto Marco Della Torre; al professore di Fisica Giancarlo Baldini e al professore di Economia Alberto Sdralevich; alla pittrice e storica dell’arte Vera Segre, alla psicologa Giovanna Cantarella, alla designer ed ex-collaboratrice Anna Deplano, ai musicisti Lina Leddi ed Emanuele Segre, alla stilista Colomba Leddi, alla pittrice Sandra Tenconi e all’avvocato Marco Janni, colleghi e amici di lunga data.
Ma anche a imprenditori che hanno apprezzato la loro inventiva, la loro abilità e la loro capacità di fare la differenza, come Gianni Borgonovo, Ferruccio Brunati, Stefano Mariani, Roberto Moroso, Luigi e Piero Rossi. A chi ha realmente “abitato lo spazio” pensato da Titina e Gianpiero, come Attilio Rimoldi e Gaia Di Palma, figlia degli amici Adriana e Tommaso.
Non mancheranno naturalmente i contributi di chi ha fortemente voluto e lungamente preparato il dovuto tributo a Gianpiero e Titina: Anna Maske, architetto e designer, ex-collaboratrice e Elisabetta Vitelli, la figlia musicista e designer, insieme a Ivo Balderi, fotografo e filmmaker, e Porzia Bergamasco, critica e storica del design.