Presto un Children’s Museum anche in Sicilia. Succede al Farm Cultural Park di Favara

Nasce tra un anno il Farm Children’s Museum, dentro un palazzo del ‘700, vicino al centro culturale agrigentino. È in corso un crowdfunding per sostenerlo

Farm Cultural Park
Farm Cultural Park

Lavori in corso al Farm Cultural Park, un centro culturale e turistico unico in Sicilia, ricavato all’interno di un caseggiato in rovina, nel quartiere storico dei Sette Cortili a Favara – nell’agrigentino – e rimesso a nuovo da una coppia di professionisti amanti dell’arte nel giugno 2010.
Ora il notaio Andrea Bartoli e la moglie, l’avvocato Florinda Saieva, forti del successo raggiunto in questi anni sono pronti a una nuova sfida: ristrutturare un palazzo del Settecento e destinarlo ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie, per realizzare un Children’s Museum anche in Sicilia.

FARM Cultural Park, Favara
FARM Cultural Park, Favara

UN EMERGING MUSEUM
Se in Italia abbiamo già esempi a Roma, Milano, Genova, Siena, Napoli, è comunque un’idea vincente quella del Farm Children’s Museum, di offrire “un luogo per il futuro dove i bambini di tutte le età, potranno giocare, imparare e sognare, per coltivare pensiero critico, responsabilità sociale e consapevolezza globale e per aiutarli a rendere il mondo migliore”, tanto da convincere la Association of Children’s Museums a invitare il progetto favarese a far parte dell’associazione americana di musei che sono rivolti ai giovanissimi, come spiega lo stesso Bartoli su Siciliation, il blog di Gianluca Reale: “Ci hanno voluto associare come emerging museum”.
Il progetto architettonico, curato dall’architetto CastelliStudio LapsGruppo Vidé, e lanciato da un crowdfunding un anno fa, prevede che il museo venga realizzato a Palazzo Micciché – 400 mq di spazio – limitrofo ai sette cortili che sono il cuore di Farm. Finora sono stati raccolti 24.750 euro e manca ancora un anno per raggiungere la cifra complessiva di 1milione di euro, necessari al completamento dei lavori di ristrutturazione. Dopodichè il museo sarà pronto ad accogliere spazi per il gioco, laboratori multimediali di ogni tipo per l‘apprendimento, spazi espositivi per installazioni e mostre e un piccolo teatro per spettacoli e manifestazioni.

FARM Cultural Park, Favara
FARM Cultural Park, Favara

LA SCUOLA DI ARCHITETTURA PER I BAMBINI
Al suo interno nascerà anche Sou (dal nome dell’architetto giapponese di fama internazionale Sou Fujimoto), la Scuola di Architettura per bambini, per insegnare ai più piccoli la cultura del DiY (Fai da te) attraverso laboratori e incontri, con il coinvolgimento di numerosi artisti e architetti internazionali che risiedono stabilmente all’interno della Farm. Ci sarà spazio anche per gli adulti con il progetto The Farm Institute of Art: un intero piano dedicato a classi e laboratori per apprendere l‘arte, l‘architettura, il design, la fotografia, la moda e persino come si cucina. Ogni classe e laboratorio verrà fatto in collaborazione con una eccellenza nazionale o internazionale del settore. Ci saranno anche laboratori multifunzionali per apprendere le professioni di pubblicitario, animatore digitale, ceramista, pittore, scultore, giornalista, esperto in pubbliche relazioni e nella raccolta fondi.

SCENARI DI DANZA PER L’ESTATE
In attesa che si realizzi tutto questo, Farm Cultural Park non si ferma ma è già pronta per accogliere un nuovo spazio: ScenarioFarm, un luogo dedicato alla video danza, alle residenze dei video makers e alle performance live di piccolo formato, su progetto di Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza, che inaugura le sue attività l’8 luglio. Per tutta l’estate, ogni fine settimana, la danza animerà così Favara.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).