Vinitaly 2016. ArtVerona presenta “Open Source”, il nuovo format che mette in rete imprenditoria e cultura e sconfina in nuovi mondi. Case History l’”Antinori Art Project”

È stato presentato al Vinitaly, in un incontro, in occasione della giornata di apertura della manifestazione, Open Source, un nuovo format di ArtVerona nato da un’idea del direttore artistico Andrea Bruciati per indagare la relazione tra cultura e mondo dell’impresa.  Presenti  e naturalmente gli “istituzionali” della fiera. Open Source è concepito come piattaforma versatile che intende […]

È stato presentato al Vinitaly, in un incontro, in occasione della giornata di apertura della manifestazione, Open Source, un nuovo format di ArtVerona nato da un’idea del direttore artistico Andrea Bruciati per indagare la relazione tra cultura e mondo dell’impresa.  Presenti  e naturalmente gli “istituzionali” della fiera. Open Source è concepito come piattaforma versatile che intende sollecitare “felici contaminazioni” tra economia ed arte contemporanea, coerentemente con un’idea di “fiera espansa” che crei “sinergie e gemmazioni nel territorio”.
Il progetto, che prevede una serie di appuntamenti sul tema, nasce in seguito all’acquisizione di ArtVerona da parte di Veronafiere con l’obiettivo, non scontato, di creare un’interazione tra i soggetti che orbitano intorno alle fiere stesse. Ancora una volta ArtVerona prova a “entrare” in altri mondi, confinanti con il concetto di fiera, come l’imprenditoria, il mecenatismo, il mondo delle collezioni, come già accaduto in passato ad esempio con l’annuncio della nascita di un cospicuo fondo di acquisizioni. Un interesse peraltro molto vivo anche nell’attività di Bruciati, ideatore insieme a Patrizia Moroso del Premio che porta il cognome di quest’ultima. Un format, quello di Open Source, che rischia di sconfinare positivamente in manifestazioni di VeronaFiere che non riguardano l’arte dalla Fiera di Marmo, Design e Tecnologie alla Fiera Cavalli Verona, raccogliendo nuovi interessi, nuovo pubblico, nuovi clienti.

ARTE E VINO
Case history, oggetto d’esame nell’incontro, esemplare di questa sinergia fruttuosa tra impresa e cultura è l’”Antinori Art Project”, sostenuto dalla celebre azienda vinicola toscana.
Anima del progetto è Alessia Antinori appassionata collezionista d’arte, in collaborazione con Chiara Rusconi, gallerista e direttrice del progetto. L’idea trova una collocazione nella cantina della famiglia a Bargino, nata in seguito alla lungimirante iniziativa del padre Piero Antinori di far convergere in un unico luogo produzione e amministrazione.
Questa sede la cui costruzione in Toscana è stata affidata allo studio Archea, su progetto dell’architetto Marco Casamonti,  è una straordinaria, monumentale struttura architettonica, perfettamente integrata nel paesaggio del Chianti – visibili solo due lunghe fenditure nella collina –  a basso impatto ambientale ed elevata efficienza energetica e funzionale. Quindi sede operativa, ma anche atta ad ospitare la storia della famiglia, da ventisei generazioni nel mondo del vino e dal ‘400 mecenate delle arti dando continuità ai due aspetti – la ricerca e l’innovazione nel settore vinicolo e la committenza in quello artistico -. In pochi anni la sede di Bargino è diventata uno dei maggiori attrattori turistici della zona, con 40.000 visitatori paganti nell’ultimo anno.

Per l’ampiezza e la qualità degli spazi il luogo si è manifestato contenitore ideale di progetti di arte contemporanea site specific, affidati, sotto la guida di curatori eccellenti in avvicendamento biennale, come Chiara Parisi e Ilaria Bonacossa, a giovani artisti già tuttavia noti a livello internazionale (tra questi Giorgio Andreotta Calò, Tomas Saraceno, Patrick Tuttofuoco).

Roberta Morgante

http://www.artverona.it/

 

 

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Roberta Morgante
Roberta Morgante è curatrice e operatrice culturale indipendente. Si è laureata in filosofia all'Università di Verona, dove vive. Ha collaborato con enti e associazioni culturali, per i quali ha realizzato esposizioni, festival, spettacoli, cicli di incontri e conferenze, dedicandosi prevalentemente a progetti su suolo e in spazi pubblici, nonché all'ideazione di percorsi di avvicinamento e partecipazione attiva di pubblici trasversali alle forme espressive artistiche contemporanee.