Lo Strillone: accordi Italia-Cina fra cultura e cibo su La Repubblica. E poi Fontana di Trevi, mostre da vedere, Expo

“Una nuova via della Seta, sotto il segno della cosiddetta ‘diplomazia culturale’“. La Repubblica informa che Cina e Italia hanno firmato una serie di accordi “con l’associazione Priorità Cultura a fare da tramite tra imprese italiane e enti statali della Repubblica popolare. Partner la China public diplomacy association, presieduta dall’ex ministro degli Esteri, Li Zhaoxing. […]

Quotidiani
Quotidiani

Una nuova via della Seta, sotto il segno della cosiddetta ‘diplomazia culturale’“. La Repubblica informa che Cina e Italia hanno firmato una serie di accordi “con l’associazione Priorità Cultura a fare da tramite tra imprese italiane e enti statali della Repubblica popolare. Partner la China public diplomacy association, presieduta dall’ex ministro degli Esteri, Li Zhaoxing. Tra questi c’è quello tra il Gambero Rosso e la più importante scuola di cuochi di Pechino la Fengtai”. Perchè l’Italia? “È diventato uno dei primi Paesi di investimento per la Cina – ragiona l’ambasciatore cinese in Italia, Li Ruiyu – e per quanto riguarda la cultura sono 50mila gli studenti cinesi che decidono di studiare, più due milioni di turisti”. Anche la Ferrero aprirà a settembre un secondo stabilimento in Cina.

La Fontana di Trevi torna alla luce dopo il restauro. L’Unità aggiorna sull’intervento da 2,18 milioni finanziato dalle Fendi: “Un anno dopo l’inizio dei restauri la Fontana di Trevi inizia a rivedere la luce, ormai quasi libera dai ponteggi che l’hanno nascosta agli occhi delle migliaia di turisti che ogni giorno ne cercano la bellezza fra i vicoli del centro di Roma. Da ieri, infatti, è nuovamente libera la grande facciata del monumento progettato da Nicola Salvi e inaugurato nel 1735”. ”A Venezia per indagare la proporzione matematica nell’arte da Botticelli ad Anish Kapoor passando per Antonio Canova. A Milano dove, al Museo teatrale della Scala in occasione di Expo, la storia del melodramma dialoga con il cibo”. E così via: sono le mostre che il Corriere della Sera consiglia ai suoi lettori. Pillole di Expo: Italia Oggi racconta che da vedere ci sono anche “i pezzi del Museo di Torgiano (nella top ten mondiale dei wine museum). Coppe, boccali, anfore, recipienti, ampolle risalenti all’età medievale, passando per quella barocca e fino a quella contemporanea”,

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.