Nuovo caso di restauro maldestro. Dopo l’affresco dell’Ecce Homo di Borja, è la volta di dieci mosaici di età romana del museo turco di Hatay

Speravamo di non dover più assistere a restauri incompetenti come quello subìto dall’affresco del Cristo di una chiesetta nel paesino spagnolo di Borja, che nel 2012 fu deturpato dalle mani di un’anziana signora, devota quanto inesperta. Stavolta il disastro conservativo è avvenuto in Turchia a danni di una decina di mosaici di età romana, custoditi […]

Il prima e dopo il restauro di uno dei mosaici in questione

Speravamo di non dover più assistere a restauri incompetenti come quello subìto dall’affresco del Cristo di una chiesetta nel paesino spagnolo di Borja, che nel 2012 fu deturpato dalle mani di un’anziana signora, devota quanto inesperta.
Stavolta il disastro conservativo è avvenuto in Turchia a danni di una decina di mosaici di età romana, custoditi nel museo archeologico di Hatay, nel sud della regione, il secondo museo di mosaici più grande della Turchia.
Solo in questi giorni il Ministero della cultura turco ha avviato le indagini per vederci chiaro, ma le origini della faccenda risalgono allo scorso febbraio, quando un artigiano locale riportò all’attenzione della stampa le condizioni disastrate di alcuni mosaici datati tra il II e il VI secolo d.C. Un restauro raffazzonato con tessere di forme e colori diversi dagli originali avrebbe deformato le figure umane in caricature. Preziosi mosaici, come quello raffigurante il sacrificio di Isacco o il mosaico di Narciso, rovinati dal pressapochismo di qualche restauratore allo sbaraglio.
Dopo lo scoppio mediatico del caso, il governo locale ha predisposto la chiusura al pubblico delle sale che ospitano i mosaici in questione, mentre il Ministero ha imposto la sospensione di tutti i lavori di restauro nel museo. È aperta la caccia al colpevole. Chi sarà la nuova Cecilia Giménez?

Marta Pettinau

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.