400mila euro per festeggiare il nuovo Centro Pecci. Partono i bandi della Regione Toscana per progetti di arte contemporanea in occasione della riapertura del museo

“Il bando intende favorire l’emergere di proposte progettuali innovative e di alto livello qualitativo per stimolare l’attenzione al contemporaneo in Toscana. Si tratta quindi di individuare proposte progettuali di qualità, in linea con gli indirizzi espressi dal Centro Pecci, rivolte a valori non solo puramente estetici, ma tese ad attivare una consapevolezza sociale e civile”. Si riassume così l’iniziativa […]

Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, Maurice Nio
Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, Maurice Nio

Il bando intende favorire l’emergere di proposte progettuali innovative e di alto livello qualitativo per stimolare l’attenzione al contemporaneo in Toscana. Si tratta quindi di individuare proposte progettuali di qualità, in linea con gli indirizzi espressi dal Centro Pecci, rivolte a valori non solo puramente estetici, ma tese ad attivare una consapevolezza sociale e civile”. Si riassume così l’iniziativa della Regione Toscana, che prendendo spunto dall’apertura dei nuovi spazi espositivi del Centro Pecci di Prato, mette sul piatto 400mila euro sotto forma di un bando finalizzato all’”individuazione di iniziative di sensibilizzazione, divulgazione e promozione di espressioni artistiche al fine di creare una sempre più efficace rete di coordinamento del contemporaneo su tutto il territorio regionale”. Rete della quale il museo diretto da Fabio Cavallucci è e sarà sempre più capofila e centro propulsore.
All’avviso pubblico – che trovate allegato in forma integrale – possono soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, con “iniziative a carattere regionale che da una parte rafforzino l’interesse per la riapertura, dall’altra consentano di estendere l’attenzione mediatica anche ad altri ambiti della regione”. Presentando una proposta progettuale in maniera singola o in partenariato tra loro: la partnership sarà valutata come elemento qualificante della proposta progettuale, “poiché dimostra la capacità di attivare un dialogo e una proficua collaborazione e di far convergere verso un obiettivo comune e condiviso quanti, a vario titolo, sono portatori di un interesse specifico verso l’iniziativa proposta”.
Fra i requisiti qualificanti nella valutazione dei progetti ci sono l’attenzione prevalente alle giovani generazioni, la sinergia operativa e strategica con il Centro Pecci, la sperimentazione di relazioni tra i diversi linguaggi della cultura contemporanea, l’incentivazione di scambi culturali a livello nazionale e internazionale, anche in relazione con l’Expo di Milano e le sue tematiche. Chi fosse interessato, non perda tempo: le domande vanno presentate entro il 1 febbraio 2015.

Scarica il bando

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • angelov

    un astronave di debiti che tenta di decollare…