Centro Pecci capofila del contemporaneo in Toscana. Dopo Arezzo e Siena, il museo guidato da Fabio Cavallucci incontra il mondo dell’arte di Livorno. In chiave glocal…

“Quello del Km0 è un concetto che negli ultimi anni si è sempre più diffuso, tanto da aver modificato le nostre abitudini e stili di vita portando un ritorno al locale e alla propria cultura di riferimento con una conseguente riscoperta del territorio”. Con queste parole il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci presentava il […]

Prato, Centro Pecci

Quello del Km0 è un concetto che negli ultimi anni si è sempre più diffuso, tanto da aver modificato le nostre abitudini e stili di vita portando un ritorno al locale e alla propria cultura di riferimento con una conseguente riscoperta del territorio”. Con queste parole il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci presentava il progetto Artisti Km0, una giornata di riflessione – tenutasi nei giorni scorsi – e un’esposizione che ha coinvolto una quarantina di artisti del territorio. Lo scopo? “Mettere in relazione gli artisti del territorio locale con il pubblico e altre realtà territoriali, diventando un’occasione per scambiare esperienze, opinioni e far nascere nuovi progetti e collaborazioni”.
Rientra in questa ottica “glocal” anche un’altra iniziativa del centro d’arte pratese diretto da Fabio Cavallucci, che con l’avvicinarsi della completa fruibilità della nuova ala progettata da Maurice Nio pare aver ritrovato la brillantezza e dinamismo di un tempo. Parliamo del ciclo di incontri di ascolto promossi con le realtà artistiche e culturali attive sul territorio toscano, “un’opportunità per rafforzare il legame tra le istituzioni che si occupano dell’arte del nostro tempo e per valorizzare, attraverso progetti futuri, il patrimonio culturale toscano a livello nazionale e internazionale. Coerente con la funzione che gli è stata assegnata dalla Regione Toscana e cioè di coordinare a livello regionale le attività contemporanee”.
Dopo Arezzo e Siena, il museo fa ora tappa a Livorno, dove – presso i Granai di Villa Mimbelli – il direttore del Centro Pecci, insieme al Consiglio Direttivo, incontrerà l’Assessore alla Cultura del Comune di Livorno Serafino Fasulo e la Fondazione Livorno, rappresentata da Giusepe Argentieri, oltre agli esponenti della cultura e delle istituzioni livornesi senza escludere il pubblico e gli operatori artistici e culturali.

Giovedì 30 ottobre 2014 – ore 18.00
Granai di Villa Mimbelli
Via San Jacopo in Acquaviva – Livorno
www.centropecci.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.