I coltelli di Jannis Kounellis. L’installazione dell’artista greco-italiano illumina la sezione Arte del Todi Festival, con la Russia come ospite d’onore. Ecco immagini e video

Se la grande arte contemporanea è quella che riesce ad essere in sintonia con la società, con il comune sentire, ad evocare problematiche e anche paure attuali, quella di Jannis Kounellis lo è senza alcun dubbio. L’ultima conferma giunge con l’installazione presentata a Todi, nella sede del Palazzo del Vignola, in occasione del Todi Festival […]

Se la grande arte contemporanea è quella che riesce ad essere in sintonia con la società, con il comune sentire, ad evocare problematiche e anche paure attuali, quella di Jannis Kounellis lo è senza alcun dubbio. L’ultima conferma giunge con l’installazione presentata a Todi, nella sede del Palazzo del Vignola, in occasione del Todi Festival 2014, per cui l’artista greco-italiano ha progettato anche il manifesto ufficiale. Un progetto site specific creato con una serie di lunghi coltelli, fissati alle pareti da travi di metallo, dai quali pendono brandelli di abiti, mentre altri abiti ascendono verso l’alto retti da altre due travi al centro della stanza: difficile non andare col pensiero al riaccendersi dei conflitti mediorientali, e – in tema di coltelli – alle agghiaccianti scene dell’esecuzione del reporter USA James Foley.

Ma la sezione Arte del Festival, quest’anno molto strutturata e curata da Zerynthia, vede la Russia come ospite d’onore, con la rassegna Italia – Russia. Sintonia di suoni e immagini, curata assieme all’NCCA (National Centre for Contemporary Arts della Federazione Russa). Fra i vari progetti proposti, viene per la prima volta presentato Arte Italiana all’Ascolto, una “messa in scena” di sound art con opere di diciotto artisti italiani delle ultime generazioni, da Mario Airò a Bianco-Valente, Alberto Garutti, Liliana Moro, Cesare Pietroiusti, Alfredo Pirri, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, ZimmerFrei, mentre la sezione dedicata all’arte russa, titolo Le coordinate del suono, include gli artisti e musicisti Olga Chernysheva, Pavel Karmanov, Vladimir Martynov, Aleksandr Pettai, Vladimir Smolyar, Vladimir Tarasov. E poi una proiezione di immagini di Claudio Abate dal titolo L’altra Russia. Gli artisti non allineati, e un’opera di videoarte di Valentina Palazzari, Moscow myself(ie), 2014. Programma ricco, che ripercorriamo con immagini e video…

www.todifestival.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.