Una sculturona urbana di Thomas Houseago da 800mila euro per abbellire la stazione di un tram. Succede a Tolosa, ecco le foto

Quella più famosa, intendiamoci, resta la metropolitana di Napoli. Tuttavia non è l’unica, in Europa, ad aver puntato sull’arte contemporanea per abbellire le stazioni e per toglierle da quell’aura di “non luogo” che giocoforza le contraddistingue. Tolosa, ad esempio, ha effettuato lo stesso percorso. E lo ha iniziato ormai oltre vent’anni fa, nel 1993 in […]

Quella più famosa, intendiamoci, resta la metropolitana di Napoli. Tuttavia non è l’unica, in Europa, ad aver puntato sull’arte contemporanea per abbellire le stazioni e per toglierle da quell’aura di “non luogo” che giocoforza le contraddistingue. Tolosa, ad esempio, ha effettuato lo stesso percorso. E lo ha iniziato ormai oltre vent’anni fa, nel 1993 in occasione dell’inaugurazione della linea A della quarta città francese. Qualche nome? Molta Francia e qualche localismo, ovviamente, ma anche nomi internazionali di rilievo: François Morellet, Jean-Michel Othoniel, e poi Giulio Paolini e Felice Varini. Qualche anno più tardi è stata la volta della linea B e l’amministrazione della metropoli occitana ha effettuato la stessa scelta con opere, in questo caso, tra gli altri, di Bernard Venet, Roman Opalka, Ange Leccia e Sophie Calle (naturalmente alla stazione Giovanna d’Arco).
La cosa ancor più originale e interessante è che anche la rete di tram del capoluogo dei Midi-Pyrenées sta beneficiando dello stesso processo di “artistizzazione”: sono già sette le opere installate lungo la rete di superficie, e gli ultimi opening risalgono allo scorso 20 dicembre 2013 quando, in occasione dell’apertura di un nuovo tratto di tramvia del percorso T1, è stata inaugurata una grande scultura urbana in bronzo di Thomas Houseago stimata – viste le quotazioni da capogiro dell’artista britannico classe 1972 ora di stanza a Los Angeles – qualcosa come 800mila euro. E sebbene la Tisséo, la società dei trasporti tolosani, abbia pagato il Cyclope un po’ di meno, si tratta comunque di un investimento notevole e di un processo che ad altre latitudini (quelle italiane, ad esempio) sarebbe reso difficoltoso anche solo per questioni di vandalismo, se non di budget. Strategica anche la posizione: sulle Allée Jules Guesde, proprio di fronte al Teatro Sorano ed al Museo di Storia Naturale, in un’area che sta subendo grandi cambiamenti che vedranno a breve la nascita di una grande cittadella della scienza aperta sia al pubblico che ai ricercatori di tutto il mondo.
Si tratta di rendere l’arte accessibile a tutti quanti”, ha dichiarato l’assessore alla cultura del Comune di Tolosa Vincentella de Comarmond, “noi lo abbiamo fatto mettendo insieme al più bella collezione d’arte pubblica di Francia”.

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  • Oscar

    Una società di gestione dei trasporti pubblici che spende centinaia di migliaia di euro per l’arte contemporanea? Utopia a un’ora e mezza d’aereo.

  • pino Barillà

    Il sistema dell’arte ancora acquista linguaggi morti !

  • pino Barillà

    Presto anche a Roma
    William Kentridge.L’artista sudafricano realizzerà un’opera lunga 550 metri sui muraglioni del Tevere .
    Per questi capolavori c’è sempre un “curatore o galleria”