Lo Strillone: la bischerata delle finte teste di Modigliani diventa mostra permanente su Quotidiano Nazionale. E poi Rinascimento a Prato, report dal festival di Mantova, l’Italia della cultura dominata dagli zombie…

Tutti in Toscana: Quotidiano Nazionale a Livorno per l’esposizione permanente delle finte teste di Modigliani, simbolo della più grande bischerata mai realizzata ai danni dell’artworld; La Stampa presenta la mostra che a Prato dimostra, partendo da Donatello e arrivando a Lippi, il peso della committenza locale nella storia del Rinascimento. Tomaso Montanari passeggia per gli […]

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Tutti in Toscana: Quotidiano Nazionale a Livorno per l’esposizione permanente delle finte teste di Modigliani, simbolo della più grande bischerata mai realizzata ai danni dell’artworld; La Stampa presenta la mostra che a Prato dimostra, partendo da Donatello e arrivando a Lippi, il peso della committenza locale nella storia del Rinascimento. Tomaso Montanari passeggia per gli Uffizi: su Il Fatto Quotidiano racconta ai più piccoli le meraviglie di Botticelli.

Si chiude il Festival della Letteratura di Mantova: report su Corriere della Sera, polemiche a margine tra editori su La Repubblica. Intanto Il Giornale parte dalla serata di premiazione del Campiello per tastare il polso al mondo della cultura italiana: un panorama popolato di zombie…

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala   

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Angelov

    “esposizione permanente delle finte teste di Modigliani”…
    Quando non si sa più dove attaccarsi.
    Perché non organizzare una competizione, dove di fronte ad una carogna in avanzato stato di decomposizione, dei concorrenti chi riesce a resistere di più senza vomitare, vince?
    Tanto per noi Italiani, il Rinascimento è cosa nostra…

  • Alessandro Bulgini

    vorrei solo ricordare che la storia delle teste è ben più complessa di quella attribuita ai tre giovani universitari. Vorrei ricordare la figura di un Artista, Angelo Froglia che propose la sua azione per tutt’altri motivi ben distanti dal voler essere una goliardata labronica.

    • Angelov

      Sta di fatto che le teste scolpite sono di pessima fattura; l’unico risultato che ottenne quell’azione, fu quella di far dimettere dei sovrintendenti, se ben ricordo, che in un primo momento credettero alla bufala.
      Ma parlarne ancora oggi, solo perché il fatto riveste ancora un carattere (?) che chiunque può loro attribuire, basta che i media ne parlino, e poi inserirlo in un contesto culturale…no grazie.
      Se ci fosse un seguito, che potesse portare al rinvenimento delle vere teste di Modigliani, allora tutta questa vicenda si riscatterebbe.

      • Alessandro Bulgini

        cercando di essere ridottissimo nella risposta, le teste realizzate dal Froglia volontariamente vennero eseguite in maniera sciatta, Angelo non aveva nessuna intenzione di realizzare dei falsi, anzi diede delle indicazioni precise in modo che l’inganno fosse evidente. ad esempio era noto che Modigliani soffrendo di pleurite da sempre non potesse scolpire pietre dure per il dolore che avrebbe subito alle spalle con i colpi ripetuti, Angelo appositamente per una delle due prese del granito proprio per evidenziare la cosa. Semrpe Angelo in un’intervista dichiarò che lui era esclusivamente intervenuto col bisturi dell’artista andando ad incidere li dove la storia e la leggenda si incontravano, e che il graffio selvaggio di “Dedo” in realtà l’hanno voluto trovare i critici e la storia……consiglio approfondimenti..è mooolto piu complicata di questa discussione.

  • Alessandro Bulgini
  • Pepi Carlo

    Si parla tanto delle teste false pescate nei fossi e nessuno si occupa di quelle vere da me autenticate, salvate dalle macerie da Piero Carboni.
    Si tratta di tre sculture inedite eseguite a Livorno da Modigliani nel 1909 di grande interesse artistico e storiografico, si vanno ad aggiungere alle 26 esistenti ed esposte nei vari musei di tutto il mondo. In Italia ed in particolare a Livorno ve ne sono tre e nessuno se ne occupa.Si attende il pronunziamento di altri eserti, ma questi dove sono? Dal confronto, sarebbe il pubblico, talvolta molto più dotato dei famosi esperti, i quali notoriamente non hanno occhio, a decretare vere stante l’abissale differenza tra quelle dei fossi.

  • Massimo Jannesi

    http://testedimodigliani.xoom.it
    Dateci un’occhiata! :)

  • Massimo Jannesi

    È da poco uscito in libreria un libro sulle teste di Modigliani pubblicato da Sillabe Edizioni : “Amedeo Modigliani le pietre d’inciampo”
    Collegato a questo volume è stato pubblicato in rete questo sito :
    http://www.modigliani1909.com