Continua, Artiaco, Massimo Minini, Franco Noero? No, le Top Galleries italiane sono ben altre: ecco le scelte della rivista inglese Modern Painters…

Le Top Galleries di livello internazionale in Italia? Sono otto. Più o meno come numero ci siamo, su questi livelli mediamente si posiziona la partecipazione tricolore alle grandi fiere d’arte globali. Il problema semmai è “quali” siano, queste otto supergalleries, e qui si abbandonano le certezze numerologiche, e si entra nel minato campo delle scelte. […]

Per Modern Painters la Continua di San Gimignano non è una Top Gallery

Le Top Galleries di livello internazionale in Italia? Sono otto. Più o meno come numero ci siamo, su questi livelli mediamente si posiziona la partecipazione tricolore alle grandi fiere d’arte globali. Il problema semmai è “quali” siano, queste otto supergalleries, e qui si abbandonano le certezze numerologiche, e si entra nel minato campo delle scelte. A farlo, in questi ultimi giorni estivi che precedono la ripresa settembrina, è la rivista inglese Modern Painters, una delle bocche di fuoco del gruppo Blouin, quello che pubblica il portale Artinfo, per capirci: e a spulciare l’elenco, se ne incontrano di belle.
D’accordo, in estate i media lasciano libero sfogo a testi leggeri, dove il relativismo prende il sopravvento sull’obbiettività e sull’aderenza alla realtà, e anzi a volte “spararle grosse” sembra sia quasi una scelta editoriale, mirata a sollevare dibattiti che altrimenti resterebbero confinati sotto ombrelloni dominati dal gossip cronachistico, al massimo politico. Ma le opzioni proposte per quel che riguarda il panorama italiano paiono quantomeno curiose: anche Artribune, per vocazione, è sempre vicina all’attività di gallerie giovani ed intraprendenti, ma qui si escludono giganti riconosciuti del calibro di Continua, Franco Noero, Alfonso Artiaco o Massimo Minini
Esatto, nella lista inglese non merita considerazione neanche la multinazionale basata a San Gimignano: e non pensiate che sia stata “recuperata” fra le gallerie francesi, in virtù della sede di Le Moulin. Abbiamo verificato, non c’è (magari verrà citata come cinese per la sede di Pechino, ma la classifica asiatica non l’abbiamo trovata).  Insomma, quali sono le top secondo la rivista? Brand New Gallery, Cardi Black Box, Monitor, Francesca Minini, Massimo De Carlo, Giò Marconi, Lia Rumma, Prometeo… C’è Francesca Minini, ma non il suo ancor più potente papà; c’è, su Napoli, Lia Rumma, ma non Artiaco. Insomma, qualcosa su cui discutere negli ultimi scampoli di estate. Anche voi siete del parere di Modern Painters? Anche secondo voi le otto migliori gallerie italiane sono queste?

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • andrea

    Strano non ci sia Norma Mangione…

    • luigi

      ma Norma Mangione ti sembra una galleria?

  • Giampaolo Abbondio

    E poi Mazzoli? Christian Stein? È evidente l’errore nella compilazione di questa lista, non considerano il magazzino che è la vera forza di una galleria.

  • Pneumatici michelin

    Caro Abbondio guardi che certi magazzini
    Hanno fatto il loro tempo.
    Comunque non prendiamo troppo sul serio
    Queste classifiche: sono solo uno strumento delle riviste per vendere
    due copie in piú e per Affermare la propria rilevanza, compromessa da
    Un’informazione che dire affollata é poco.
    Ma poi che significa top gallery? Qual’é il criterio?
    Siamo ai centimetri del salto con l’asta?
    Abbondio lei é gallerista? I suoi criteri sono
    L’entitá economica del magazzino? In altre parole
    Il potere economico? Complimenti per la finezza
    Del suo ragionamento; si dia una rinfrecata
    Sul sillabario delle scuole elementati : non le farebbe male.

    • Cristiana Curti

      Il “magazzino” per una galleria non è la cassa per un supermercato o la cassaforte per una banca. Ha sbagliato, pneumatico. Il magazzino è la storia (privata e pubblica) di chi ha – come mercante e come collezionista – puntato, scommesso e vinto (o perso) in arte. E’ la sede di temporanee accumulazioni perché si è creduto in un artista, in un movimento, addirittura in un periodo storico che magari si è contribuito a formare e definire. Il magazzino è il compendio del gusto e delle qualità del gallerista: aiuta a capire di che “stoffa culturale” il suo proprietario è fatto.
      Quello che lei intende per magazzino è forse quell’idea un po’ confusa che molti possiedono costruita su panorami da telemarket o vendite porta a porta, perché fa tanto comodo vedere così le “orribili” gallerie, tanto odiate (solo in Italia, chissà perché) ma necessarie per sopperire alle mancanze dello Stato nella ricostruzione della nostra storia dell’arte recente.
      Del resto è chiaro dalla sua risposta più sotto che i suoi criteri per definire la qualità di una galleria rimangono (orgogliosamente) personalissimi. Legittimo. Ma non è così legittimo allora invitare altri a darsi una rinfrescata sul sillabario delle scuole elementari perché il suo non è necessariamente un insegnamento da seguire.
      Per il resto, anch’io concordo che una “top-list” in sé non ha minima importanza. CIò che conta è proprio il “magazzino”, le scelte di una galleria anche all’interno di un circuito che altrove, spesso e volentieri, non è compreso.

      Sarebbe stato molto più interessante, invece, che Mattioli avesse completato l’articolo riportando i criteri di selezione della rivista inglese invece di invitare alla consueta battibeccata sul nulla.
      Avrei gradito conoscere le modalità di analisi e giudizio di uno straniero nei nostri confronti aldilà dei nomi e cognomi poi prodotti.

      • Sarei anche potuto andare direttamente a Londra a intervistare i redattori di Modern Painters, e magari fare un’analisi comparativa stato per stato.
        Queste cose le sappiamo fare Cristiana, ma se le facessimo su Artribune uscirebbero 1/2 news al giorno, invece delle 9/10 di media
        E non siete mai contenti!!! :-)

        • Cristiana Curti

          Dico solo che per questo genere di informazioni (liste e co.) è ben più interessante, e secondo me costituisce la vera notizia, comprendere il criterio su cui si basano le selezioni (vuole chiamarle “le motivazioni della giuria”?). A me pare una banalissima considerazione, la mia. Altrimenti la notizia in sé non è ‘sta cosa e forse non ha neppure un diritto di particolare attenzione.
          Mi scusi, ma io la penso così.

      • pneumatici michelin

        cristina curti le sue parole sulle scommesse vinte e perse dei galleristi mi hanno profondamente commosso. E se io fossi un gallerista?
        Lei scrive spesso ma legge poco e male o sicuramente non ha capito cosa ho scritto comunque e perchè l’ho scritto:
        io mi sono riferito all’uso che il gallerista? abbondio ha fatto di “magazzino” allaccandosi ai sottintesi concetti IDIOTI che stanno dietro queste classifiche:
        FORZA RILEVANZA INFLUENZA POTERE che sono , stringi stringi,
        più connesse con la componente economica piuttosto che con l’indipendenza del giudizio. Questo genere di gergo viene usato dai diversi illetterati che dirigono molte gallerie e da diversi artisti o artistoidi e francamente non è un bel sentire: a lei piace?
        La mia ulteriore risposta ad abbondio era evidentemente ironica nell’elencazione degli ingredienti criteriali (rotture di coglioni, risate ecc) che provavano ad impinguare un orizzonte di giudizio assai arido , quindi un passo verso una maggiore oggettività, forse, piuttosto che una visione”personalissima”.
        E poi perchè mai un giudizio controcorrente dovrebbe essere “personale”?
        E se fosse impersonale? E se personalistiche fossero invece queste classifiche e i desideri di “visibilità”, ” rilevanza” , “influenza” che ci sono dietro?

        Non ho mai inteso dire che avevo da insegnare qualcosa al signor Abbondio:
        riferendomi al sillabario intendevo dire semplicemente che doveva andare a ritroso e rivoltare la sua visione banale del mondo come un calzino, dato che alla fine (firmandosi Antoine?) mi pare che si sia affidato alle banalità del dizionario
        quindi un UTILE SENSO COMUNE.

        Infine signora Curti lei mi casca nella trappola dei criteri di giudizio e vuole sapere quali erano per questa classifica e vorrebbe che Artribune mandasse un pioniere dell?arca Perduta a cercare il Sacro Papiro: stia attenta che al massimo si ritoverà con una ricetta di cucina :)

        • Giusto per chiarire, Antoine non sono, io, non ho problemi a usare la mia faccia per fare affermazioni, come per esempio non ho bisogno di nascondermi per dire che lei “pneumatici” è un artista di serie Z, perchè sono le sue affermazione che la tradiscono, nel mondo del lavoro quel che lei scrive fa sorridere al più se detto da un bambino di tre anni, nel resto dei casi fa solo pietà.

          • Pneumatici michelin

            Abbondio mi scusi credevo lei fosse antoine
            Ma vede, anche questo suo intervento non
            Si sposta molto da quel Senso Comune tipico dei
            Poveri di spirito che ragionano per serie e greggi
            Di pecore. E il suo magazzino in che serie lo mette?
            Attento che lei non é antoine e se io fossi un’altro?

          • Pneumatici michelin

            Siamo tutti mobilitati : c’é un emergenza nel
            MONDo DEL LAVORO , mettiamo il paraocchi
            e facciamo girare la macina che le regole le fanno
            I professionisti come me e il Conte Turnover.
            É un consiglio? É una minaccia? Ma guardi, ascolti me,
            Si fidi, io sono uomo di mondo , ho fatto il militare
            a Cuneo :))

        • Cristiana Curti

          I criteri di giudizio una trappola? Mi pare di sognare.
          Non c’è molto da replicare alle sue affermazioni, gentile pneumatico. La sua indefessa dose di veleno da sputare su tutto e tutti è molto simile a quella che diversi astanti mettono in campo da queste parti. Risulta francamente inascoltabile anche avesse ragione soprattutto a causa dell’astio con cui (non) è interessato a dialogare. Devo dire che non capisco granché dove vuole andare a parare a parte condividere genericamente le sue generiche affermazioni intorno al potere economico che tutto regola e tutto distrugge. Affermazione che non mi pare particolarmente controcorrente. Se lei comunque si sente una voce fuori dal coro, buon pro le faccia. Non avendo il piacere di conoscerla (mentre lei si picca di conoscere molto bene i propri interlocutori per come li giudica sempre perfetti imbecilli), non posso certamente contrastare una simile linea di condotta. Buona giornata.

          • Pneumatici michelin

            Cara cristina curti lei finalmente si sta accorgendo
            Che la vita é un sogno? E che del doman non v’é
            Certezza? Suvvia ancora un passo …….
            Chi parlava di distruzione creativa?
            Qui rilanciamo la posta: lasci perdere l’amministrazione
            corrente, le rendite di posizione. Perché credere che
            Certi magazzini dureranno come il faraone tutankhamen?

            Buona notte, anima bella.

          • Allora lasciamo perdere “artista di serie Z”, diciamo che vorrebbe essere un artista ma che proprio non ce la fa ad essere preso sul serio per assoluta mancanza di talento.

          • pneumatici michelin

            abbondio dio mio che impressione! lei sì che usa argomenti seri : ma si rilegga quello che ha scritto : continui pure così, lei mi rende il gioco facile e non fa che
            confermare quello che adombro.
            Ma crede che facciano effetto queste sue sparate da guappo: noi gente del
            mestiere, lei è un artista, lei artista di serie z (z come zorro?), lei è un frustrato.
            Mi ricordano frasi già sentite, immancabilmente pronunciate da inguaribili
            frustrati o da carrieristi in declino. Faccia almeno una battuta se non è in grado
            di argomentare davanti ai miei lazzi maleducati , almeno ridiamo tutti insieme e non mi diverto solo io. La Curti ha provato a scrivere qualche ingenua seria riga
            scambiando una commedia per un’arduo dibattito sui fondamenti dell’estetica,
            mentre lei si trincera nel rituale disco rotto. Scene già viste qui e in altri luoghi
            quando maleducatamente si ipotizzano ribaltamenti dell’orizzonte delle aspettative: e qui viene fuori finalmente l’animale che c’è in noi : imbecille, fallito, astioso,frustrato, maleducato, livoroso ,figlio d’una mignotta ecc

          • Cristiana Curti

            E’ un problema per lei chiamarmi Cristiana, o anche questo fa parte del circo delle invenzioni e delle trappole acutissime? Visto che almeno io (insieme a pochi altri) almeno mi firmo, gradirei essere nomata in maniera corretta, per favore. Anche da un anonimo che si crede Solone.
            Per il resto posso anche approvare la licenza della “guerra sporca” condotta da sporchi individui, ma mi risulta difficile continuare a discuterne sulle righe di un giornale on-line. Io non so chi è lei, quindi può asserire qualsiasi cosa sulle sue belle intenzioni. Ma senza prove, in effetti, rimangono solo intenzioni.
            Sta solo a lei, signor pneumatico, farmi (-ci) comprendere chi è e perché ipotizza simili scenari di rivoluzione apocalittica (alla quale non sarei, di principio, affatto contraria). Ma temo che le convenga di più il comodo anonimato.

          • pneumatici michelin

            Cristiana mi scusi nella fretta ho letto e scritto Cristina senza intenzione :
            ebbene si anche io leggo male: ecco, ora mi conosce di più.
            Nessun apocalisse, Cristiana, non son mica San Giovanni!

          • Cristiana Curti

            San Giovanni no, ma un poco Giordano Bruno, lo ammetta, lei si sente.

          • Pneumatici michelin

            Cristiana no, mi pare anche questo troppo
            Certo che il panorama é assai piatto se la minima
            Intemperanza é equiparata ad un’eresia?
            Ma sono sicuro che lei non mi brucerebbe,
            almeno spero! :))

  • Prima di risponderle mi tolga una curiosità e mi dica quali sono dei criteri validi per lei di valutazione della rilevanza di una galleria.

  • pneumatici michelin

    Lei mi dovrebbe spiegare prima l’utilità del termine “rilevanza” , il cui uso non è
    necessariamente necessario.
    Chi lo usa di solito è irrilevante.
    La risposta è ovvia:
    il fatto che facciano arte intelligente interessante stimolante e corroborante dal mio punto di vista: io del potere e del top me ne fotto e ragiono con il cervello che mi ritrovo, dopo una vita di studi lavoro gioie piaceri sofferenze rotture di coglioni e molte risate.

  • Antoine

    POTERE … “capacità di influenzare i comportamenti di gruppi umani”, nel nostro caso collezionisti, curatori e critici!

  • pneumatici michelin

    il potere funziona con chi ha scarso senso dell’umorismo

  • mario

    al di la di questa pantomima di commenti inutili, Modern painters è una rivista modaiola, per questo ha inserito gallerie di moda che magari comprano spazi pubblicitari sulle loro pagine, non gallerie che investono veramente.

    purtroppo le riviste sono intuili oggigiorno, ma c’è ancora chi gli da soldi per avere una recensione, un focus su un artista o una bella copertina da mettere in rassegna stampa.

    il resto è FUFFA. Come tutto questo settore.

    • Pneumatici michelin

      Si

  • mario

    inoltre su 8 gallerie italiane 7 sono di milano e una di roma che di romano non ha manco un artista.
    come a dire: esiste solo milano in italia.
    questi manco sanno dov’è torino, figuriamoci san gimignano.

    • Pneumatici michelin

      Si

  • Qualche anno fa Umberto Eco ha elaborato un progetto particolarmente affascinante, che coinvolgeva diverse istituzioni di Parigi, sulla (in)sensatezza della lista. La lista, esattamente come la classifica, è solo un dispositivo – più o meno ordinato – entro cui raccogliere degli elementi. Il gioco è nella classificazione, nella possibilità di enumerare, di ordinare e di sbagliarsi. Ecco le liste servono solo a questo, enumerare e sbagliarsi, e poi discutere.
    In un settore come le gallerie vi sarebbero altri criteri, come la valutazione del magazzino di cui parla Abbondio, ma servirebbero dei criteri certi di natura economica, estetica e sociologica, che certamente una rivista non può possedere.
    Il resto è gioco. Siate leggiadri…

    • Lore

      Infatti Boetti con la classifica dei 1000 fiumi più lunghi del mondo altro non voleva sottolineare che la parzialità e incompletezza delle liste, dove prendere dei parametri di classificazione significa escluderne altri.

  • Pneumatici michelin

    D’accordo giusto é quello che dico anch’io:
    Ma se lo dicono umberto eco e perniola
    Loro sono leggiadri e io no?
    Certo irridere le classifiche é piú insidioso se
    Abbinato all’irrisione di un preteso valore assoluto
    Dei cosidetti magazzini. Ma se le classifiche
    Passano credete che il resto sia eterno e indubitabile?
    Cosa sono 40 o 50 anni ? I protagonisti sono ancora tutti
    Vivi e celebrativi. Il giro di boa puó arrivare
    repentino e spietato. Si reciti pure il rosario alla messa,
    I criteri si fanno , le recite si organizzano.
    La cosa personalmente non mi preoccupa
    Anzi mi diverte.

  • Davide

    State litigando tra voi.

    • Pneumatici michelin

      Si e ce l’abbiamo tutti con te testa di ….. :)))