Cartoline da Bangalore. Valerio Rocco Orlando e Maria Rosa Sossai in residenza in India: artista e curatrice alle prese con il metodo educativo di Krishnamurti

Entrambi, dal proprio precipuo punto di vista, hanno messo e continuano a mettere i temi dell’educazione al centro dell’attenzione, come oggetto di ricerca e di approfondimento. Lei, la curatrice, con una buona parte del proprio percorso critico e curatoriale, che da un po’ trova espressione anche nella seguitissima rubrica Lettere da una professoressa, che tiene […]

Entrambi, dal proprio precipuo punto di vista, hanno messo e continuano a mettere i temi dell’educazione al centro dell’attenzione, come oggetto di ricerca e di approfondimento. Lei, la curatrice, con una buona parte del proprio percorso critico e curatoriale, che da un po’ trova espressione anche nella seguitissima rubrica Lettere da una professoressa, che tiene su Artribune Magazine. Lui, l’artista, con un progetto che dal 2011 coinvolge studenti di scuole superiori, prima a Roma, poi a L’Avana.
Ora Maria Rosa Sossai e Valerio Rocco Orlando – di loro si parla – incrociano le loro strade in India, dove sono in residenze per l’estate a Bangalore. L’artista per sviluppare la terza parte del progetto in progress What Education for Mars?, strutturato su ritratti, interviste e conversazioni con studenti “con i quali immaginare una scuola migliore”. In questo caso la struttura coinvolta – con il supporto della Nomas Foundation di Roma – è la Valley School, Krishnamurti Foundation India di Bangalore, per un processo che porterà alla realizzazione di un nuovo video focalizzato sui concetti di consapevolezza, dialogo e scambio e ispirato agli insegnamenti di Krishnamurti.
Contemporaneamente al progetto di Orlando, Maria Rosa Sossai è in residenza al Centro Studi della Valley School per studiare i molteplici aspetti del metodo educativo di Krishnamurti in termini filosofici, politici, architettonici e psicologici, attraverso l’analisi dei suoi testi dedicati all’educazione. Ne scaturirà un saggio che comprenderà anche dei dialoghi con gli insegnanti della scuola, artisti, filosofi, storici della religione.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.