La più grande galleria d’arte del mondo? Saranno i cartelloni stradali inglesi. Al via il progetto Art Everywhere, che li riempirà con poster della 50 migliori opere d’arte scelte via web

“Portare immagini come queste sulle nostre strade servirà a stimolare il dibattito sull’identità inglese, e sulle caratteristiche e le qualità della British Art”. Così il direttore della Tate, Nicholas Serota, parla di Art Everywhere, il progetto che per due settimane – fra il 10 e il 25 agosto – trasformerà la Gran Bretagna nella “più […]

Portare immagini come queste sulle nostre strade servirà a stimolare il dibattito sull’identità inglese, e sulle caratteristiche e le qualità della British Art”. Così il direttore della Tate, Nicholas Serota, parla di Art Everywhere, il progetto che per due settimane – fra il 10 e il 25 agosto – trasformerà la Gran Bretagna nella “più grande galleria d’arte del mondo”.
Tutto uno stato? Sì, perché l’iniziativa di beneficenza – promossa da Innocent Drinks in collaborazione con Tate ed Art Fund – sarà “ospitata” da migliaia di cartelloni stradali, sui quali saranno affissi poster raffiguranti le 50 migliori opere d’arte inglesi. E il “curatore” del progetto sarà… il pubblico, che a partire dal 24 giugno sarà chiamato a votare online le opere da includere e quindi da vedere sulle strade.
L’arte è per tutti, e tutti coloro che hanno accesso ad essa ne devono beneficiare”, ha dichiarato Damien Hirst, uno degli artisti che sostengono il progetto. Funzionerà? Certo, visto il problema dell’affollamento e dell’abusivismo in alcune città italiane e in particolare Roma, in assenza di risorse per eliminare centinaia di migliaia di impianti illegali, li si potrebbe utilizzare così…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Walter Rovere

    identità inglese? il problema è che se fanno una roba del genere per l’expo ci si ritrova con le tele del Trota..

  • Maria Chiara

    L’iniziativa è bellissima: portare l’arte in strada e farla conoscere a tutti. Ma non c’è il rischio che i cartelloni passino inosservati? C