Fotografia o pittura? Nel weekend maremmano si inserisce anche la quinta dizione del festival Capalbiofotografia: ecco qualche immagine dall’opening

“Legare la fotografia classica alla fotografia contemporanea; e attribuire alla fotografia d’autore, che scaturisce solo da un forte bisogno personale senza incarichi alle spalle, un valore fortissimo che abbatte il muro della divisione tra artisti e fotografi”. Sono queste le idee che sono alla base della quinta dizione di PhC Capalbiofotografia, il festival che si […]

Legare la fotografia classica alla fotografia contemporanea; e attribuire alla fotografia d’autore, che scaturisce solo da un forte bisogno personale senza incarichi alle spalle, un valore fortissimo che abbatte il muro della divisione tra artisti e fotografi”. Sono queste le idee che sono alla base della quinta dizione di PhC Capalbiofotografia, il festival che si è appena inaugurato nel comune più meridionale della Toscana – una delle perle della Maremma – con il titolo Photography or Painting?.
Già, per chi sceglie il mare tosco-laziale per il weekend pasquale, c’è anche un appuntamento adattissimo a nutrire la mente, oltre che altri sensi: lo stato dell’arte oggi sul confine fra tecniche pittoriche e fotografiche, il guardare a tutta la tradizione visiva contemporanea e dei secoli passati da parte di molti fotografi, la fotografia che “diventa il mezzo finale di infiniti pensieri di rappresentazione”. Testimoni? Da Tod Papageorge – questi i protagonisti della mostra, curata da Marco Delogu presso Il Frantoio di Capalbio -, a Chris Killip, Graciela Iturbide, Don McCullin, Paul Fusco, Paolo Ventura, Marco Delogu, Giosetta Fioroni, Alessandro Dandini de Sylva, Karmen Corak, Dione Roach, Eli Geller, Simone Mauro, Francesco Minucci, Attilio Navarra, Hyena, Manfredi Gioacchini, Gianni Mascolo, David Schivo. Nella gallery, qualche immagine dell’opening…

Fino al 5 maggio 2013
Il Frantoio
Via Renato Fucini 10 – Capalbio (Gr)
www.capalbiofotografia.com