27 metri quadrati di pittura, da incontrare vis-à-vis. A Bergamo restauro live per “Il passaggio del Mar Rosso” di Luca Giordano: ecco le straordinarie immagini

Il nostro Luca Giordano non si tocca. Deve essere restaurato? Allora fatelo qui, sotto gli occhi di tutti. E così è stato, a Bergamo Alta, nella Basilica di Santa Maria Maggiore: oggetto il grande dipinto Il passaggio del Mar Rosso (olio su tela, 1681, cm. 450 x 600), con un intervento promosso dalla Fondazione MIA […]

Il nostro Luca Giordano non si tocca. Deve essere restaurato? Allora fatelo qui, sotto gli occhi di tutti. E così è stato, a Bergamo Alta, nella Basilica di Santa Maria Maggiore: oggetto il grande dipinto Il passaggio del Mar Rosso (olio su tela, 1681, cm. 450 x 600), con un intervento promosso dalla Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, con la collaborazione di molti partner, il principale tra i quali è la Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus.
A partire dall’aprile 2012, il restauro eseguito in loco da Antonio Zaccaria con la supervisione di Amalia Pacia è diventato opportunità per conoscere e valorizzare un capolavoro sorprendentemente poco conosciuto, “ma anche sperimentazione di modalità diverse di fruizione dell’arte, con l’obiettivo di ‘riattivare’ l’affezione al patrimonio culturale attraverso la riscoperta di quel vero e proprio ‘network’ di storia, significati, simboli, immagini e tecnica che è l’opera d’arte”.
Un’opportunità conoscitiva e didattica per il pubblico al quale si è deciso di aprire il cantiere, perché potesse seguire le operazioni di restauro dell’opera, originariamente collocata a 12 metri di altezza. Il tutto documentato da una mostra, aperta fino al 6 gennaio: noi ne abbiamo approfittato per “vedere” l’opera da vicinissimo, ecco un po’ di immagini…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Andrea Andreani

    Magnifica opera,spero in un restauro non troppo drastico,penso che il tempo debba fare il suo lavoro,un restauro giusto per conservare.

  • Che meraviglia. Devo solo trovare il tempo di andarlo a vedere ! Grazie di averne parlato. Buona giornata.

    • jan

      Opera stupenda!…peccato che va vista con il binocolo!