Rendez-vous polacco. Maurizio Cattelan ritrova Fabio Cavallucci al Castello Ujazdowski di Varsavia, ecco qualche immagine della mostra “Amen”…

Per un periodo le loro strade hanno marciato parallele, tanto che spesso dov’era uno si era quasi certi di trovare l’altro. Basti pensare al famosi trekking in montagna, o alle vicende della laurea honoris causa a Trento, o alla tormentata installazione alla Biennale di Carrara del 2010. Poi Fabio Cavallucci se ne è andato in […]

Maurizio Cattelan, Others, 2011 - foto Pier Paolo Ferrari

Per un periodo le loro strade hanno marciato parallele, tanto che spesso dov’era uno si era quasi certi di trovare l’altro. Basti pensare al famosi trekking in montagna, o alle vicende della laurea honoris causa a Trento, o alla tormentata installazione alla Biennale di Carrara del 2010. Poi Fabio Cavallucci se ne è andato in Polonia a dirigere il Castello Ujazdowski di Varsavia, e la sua “joint venture” con Maurizio Cattelan ha subito una battuta d’arresto.
Per riprendere ora però, e con grande intensità, visto che il centro d’arte ospita proprio una personale dell’artista padovano, la prima dopo il clamoroso successo della retrospettiva al Guggenheim. Curata da Justyna Wesołowska, la mostra – titolo Amen – presenta una bella selezione di opere incentrate sui temi della comprensione della morte, il sacrificio, il perdono, la genesi del male nel genere umano, l’identità nazionale, la memoria storica. Come spesso quando c’è di mezzo Cattelan, la mostra si espande oltre il museo e vive nello spazio pubblico, in questo caso in Prozna Street: l’opening è per domani, 16 novembre, ma Artribune ha già una gallery con un po’ di immagini…

www.csw.art.pl

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • anna valeriani

    un’angoscia a guardare, anche solo da lontano, ste mostre……. bla !!

  • anna valeriani

    persino il castello è brutto, ahahaha