Florens Updates: tra Smart Museums e città intelligenti, un convegno sul futuro dei musei fiorentini, nell’epoca delle tecnologie immersive. Live su Twitter @artribune

Social media, realtà aumentata, allestimenti e tecnologie immersive. Ma anche formazione, gaming e fruizione personalizzata. In un mondo che corre sempre più in fretta, le realtà museali potranno reggere all’impatto della novità crescente? Firenze, la città del David e degli Uffizi, inestricabilmente legata a un passato tanto splendido quanto ingombrante, si propone come primo banco […]

Palazzo Vecchio - Firenze

Social media, realtà aumentata, allestimenti e tecnologie immersive. Ma anche formazione, gaming e fruizione personalizzata. In un mondo che corre sempre più in fretta, le realtà museali potranno reggere all’impatto della novità crescente? Firenze, la città del David e degli Uffizi, inestricabilmente legata a un passato tanto splendido quanto ingombrante, si propone come primo banco di prova per questa sfida. L’occasione è la settimana di Florens 2012, che porterà nel capoluogo toscano artisti, studiosi e operatori culturali di calibro internazionale. Il luogo e la data, sono il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, per tutta la giornata di domenica 4 novembre.
Alle 9 di mattina prenderà avvio il convegno Museo, musei: allestimenti, comunicazione, linguaggi. Fino al tardo pomeriggio, si alterneranno gli interventi di oltre venti relatori, introdotti da Sergio Givone (Assessore Comunale alla Cultura e Contemporaneità), Davide Rampello (Direttore Creativo di Florens), Isabella Lapi (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana) e Cristina Acidini (Soprintendente al Polo Museale Fiorentino). Moderate dall’assessore Givone, da Maurizio Melis (Radio24) e da Piero Muscarà (AD di Arte.it), le tre sezioni del convegno (modulate sulle keyword “partecipazione”, “territorio” e “linguaggi”) saranno introdotte da Nancy Proctor (Smithsonian Institution di Washington), Mikheil Tsereteli (Georgian National Museum di Tbilisi) e Massimo Negri (Genus Bononiae).
Al centro delle discussioni il concetto di Cloud Museum, definito dalle responsabili scientifiche del convegno Laura Longo e Stefania Chipa “una piattaforma concettuale che si connette all’infrastruttura digitale di cui Firenze è già dotata – Wifi e Open Data – per creare un ponte fra indoor e outdoor, fra sistema museale e vie della città”. Il coinvolgimento diretto del Comune di Firenze si lega infine al progetto in corso per un raddoppio della superficie museale di Palazzo Vecchio e del Museo del ‘900 alle Leopoldine. Di fronte a queste premesse, Artribune ha pensato di scegliere la più consona delle piattaforme, Twitter, per documentare live l’intero evento. Appuntamento dunque in Palazzo Vecchio (previa prenotazione), oppure @artribune…

– Simone Rebora

www.fondazioneflorens.it

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.