Dopo il Galles, le Maldive. Alfredo Cramerotti raddoppia la presenza alla Biennale Arte 2013, curando con la sua Chamber of Public Secrets il debutto del padiglione dell’arcipelago

Non possiamo assicurare che sia una prima assoluta, ed una ricerca esaustiva sarebbe quasi impensabile, e comunque lunghissima. E allora, pronti ad essere smentiti, diciamo che Alfredo Cramerotti sarà il primo critico della storia a curare due diversi padiglioni nazionali alla Biennale Arte di Venezia, edizione 2013. Già, il curatore globetrotter – penna di Artribune […]

Alfredo Cramerotti

Non possiamo assicurare che sia una prima assoluta, ed una ricerca esaustiva sarebbe quasi impensabile, e comunque lunghissima. E allora, pronti ad essere smentiti, diciamo che Alfredo Cramerotti sarà il primo critico della storia a curare due diversi padiglioni nazionali alla Biennale Arte di Venezia, edizione 2013. Già, il curatore globetrotter – penna di Artribune Magazine, fra i moltissimi impegni -, già incaricato di co-curare la rappresentanza del Galles alla rassegna lagunare, ora bissa la presenza, firmando con la sigla Chamber of Public Secrets (CPS) il debutto delle Maldive alla Biennale.
Affascinante il tema del padiglione: la raccolta, archiviazione e conservazione di ogni dettaglio dell’esistenza dei maldiviani, minacciati da previsioni che vogliono l’arcipelago scomparire sotto l’Oceano entro l’anno 2080. “Si tratta di un progetto di ricerca teorica strutturato su diverse manifestazioni pubbliche alle Maldive e a Venezia, tra cui mostre, pubblicazioni, seminari e un film documentario”. Un progetto che si avvarrà di importanti contributi, come quelli di Henry Meyric Hughes, presidente dell’International Association of Art Critics, di Hedwig Fijen, direttore della Fondazione Manifesta, e dell’ex presidente delle Maldive – e attivista ambientalista – Mohamed Nasheed.

maldivespavilion.wordpress.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.