Verona Updates: e l’artista si fece panettiere. Giovanni Morbin, a Verona, si dedica alla nobile arte della ritrattistica. Ma sceglie un medium molto particolare. Appetibile, per tutti

Arte relazionale, passione culinaria e l’atavica ossessione per l’autoritratto: l’ultima performance di Giovanni Morbin  – presentata in occasione di ArtVerona dopo un debutto torinese, col supporto di Artericambi e Galleria dello Scudo – è un esperimento tanto semplice, quanto curioso. Una di quelle cose nate per coinvolgere piccole comunità provvisorie. La location della conferenza stampa, tenutasi lo […]

Giovanni Morbin, La quarta settimana, 2012

Arte relazionale, passione culinaria e l’atavica ossessione per l’autoritratto: l’ultima performance di Giovanni Morbin  – presentata in occasione di ArtVerona dopo un debutto torinese, col supporto di Artericambi e Galleria dello Scudo – è un esperimento tanto semplice, quanto curioso. Una di quelle cose nate per coinvolgere piccole comunità provvisorie.
La location della conferenza stampa, tenutasi lo scorso 17 ottobre, era il panificio Tezza di Via Colonnello Fincato. Bizzarro? No, perfettamente in tema. Perché proprio di pane trattasi. Morbin, con l’aiuto di 11 panifici veronesi, realizzerà una vasta partita di piccoli pani, con una forma atipica: il suo stesso volto, plasmato come un calco, cotto a puntino e tramutato in prodotto da forno. Un feticcio da masticare e ingoiare con leggerezza crudele: commestibile, deteriorabile. Nessun valore in sé, se non quello del gesto all’origine.

Giovanni Morbin, La quarta settimana, 2012

Saccheggiando da Duchamp, Manzoni, Tiravanija, Morbin tramuta la carne in pane e la cosa in opera, compiendo l’atto “sacro” per eccellenza. Incantesimo ironico in salsa concettuale, senza perdere di vista lo scopo primo: scommettere sulla pratica partecipativa, traducendo la dimensione estetica in rito collettivo. Il pane verrà distribuito al pubblico in Piazza Santa Toscana, sabato 20 ottobre alle ore 9. Per una colazione a base di deliziosi ritratti d’artista, da consumare al volo come merce qualunque, oppure da  conservare come prezioso cimelio. Sperando che il valore lieviti, nel tempo…

– Helga Marsala

Giovanni Morbin, “La quarta settimana”
Verona, 20 ottobre 2012 
info: Artericambi – tel. 045 8403684 – www.artericambi.com
Galleria dello Scudo – tel.-  045 590144 

 

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.