Pussy Riot all’italiana. A Udine rischia di saltare la grande mostra di Keith Haring: politici “turbati come cattolici”

Prima ancora di inaugurare, la mostra – forse complice il gran caldo del ferragosto – ha già suscitato un bel vespaio di polemiche sterili ed insensate. Protagonisti, diversi esponenti di centro destra della Regione Friuli Venezia Giulia. Parliamo di Keith Haring –  Extralarge, a cura di Gianni Mercurio, in programma dal 2 settembre a Udine […]

Keith Haring, Ten Commandaments, 1985

Prima ancora di inaugurare, la mostra – forse complice il gran caldo del ferragosto – ha già suscitato un bel vespaio di polemiche sterili ed insensate. Protagonisti, diversi esponenti di centro destra della Regione Friuli Venezia Giulia. Parliamo di Keith Haring –  Extralarge, a cura di Gianni Mercurio, in programma dal 2 settembre a Udine nella bella ex Chiesa di San Francesco, nell’ambito del Festival Bianco&Nero. A scendere sul piede di guerra l’assessore provinciale del PdL Franco Mattiussi e l’assessore regionale alla famiglia e all’istruzione in quota UdC, Roberto Molinaro: i due, nonostante l’ammissione di totale ignoranza nei confronti della poetica dell’artista e della sua produzione, a cavallo di ferragosto si sono dichiarati “turbati come cattolici” dal mostrare all’interno di uno spazio sacro – anche grazie al finanziamento regionale – il ciclo di opere Ten Commandements (1985) e la grande tela The Marriage of Heaven and Hell (1984). Peccato che lo stesso spazio abbia ospitato, solamente due anni fa, le opere di Helmut Newton, non certo scatti da educande, e nessuno in quella circostanza aveva detto nulla in merito alla poca opportunità del luogo scelto per la mostra e, anche in quella occasione, l’organizzazione Bianco&Nero aveva finanziato la mostra con i fondi della Regione FVG.
Il susseguirsi di dichiarazioni da parte dei vari esponenti politici di segno opposto a quello di Molinaro, prima fra tutti Debora Serracchiani (PD), candidata alla guida della Regione FVG, ha lasciato il posto allo sgomento da parte di moltissimi che sui social network si sono scagliati contro la proposta di Molinaro di esporre altre opere dell’artista e non quelle sui dieci comandamenti, a mostra ormai già organizzata. Sembra tuttavia che la polemica, passato il giorno di festa, sia destinata a scemare con le dichiarazioni del “don” di turno, che si presenta come contrario alla censura di un artista che, nonostante non abbia vissuto secondo quelli che sono i canoni imposti dal cattolicesimo, non vuole offendere nessuno ma lascia aperta la porta al confronto tra laici e cattolici. Intanto la mostra apre il 2 settembre e noi di Artribune saremo in prima fila a registrare gli umori del pubblico su quello che sembra un ottimo tentativo di apertura al contemporaneo in una città che si dichiara da alcuni anni “patria del Tiepolo”…

– Chiara Di Stefano

Keith Haring – Extralarge
Ex Chiesa di San Francesco – Udine
Dal 2 settembre 2012 al 15 febbraio 2013
www.biancoeneroudine.com

 

Keith Haring, The Marriage of Heaven and Hell, 1984


  • Enrico Debandi

    Evidentemente gli assessori si son dimenticati della mostra fatta nell’estate del 1998 nella stessa chiesa di San Francesco…. Nuove contaminazioni: scultura, spazio, città a cura di Enrico Crispolti e Isabella Reale. Sfogliando il catalogo si possono ammirare degli interessanti demoni in vetroresina rossa del friulano Gaetano K. Bodanza che evidentemente (con i loro falli penzolanti) non turbavano la location e la sensibilità cattolica dei responsabili politici friulani ….
    Siamo sicuri che Suor Letizia Moratti non sia riuscita a insinuarsi anche nel nordest?

  • Anna

    Si sono dimenticati pure di Saint Eustache a Parigi

  • Francesco

    Le “pie e devote” persone che si “turbano” se ne stiano a casa!

  • andrea bruciati

    Udine o cara

  • Paolo Bolpet

    Semplicemente siamo già in campagna elettorale. Questi politici mostrano sempre di più lo squallore di una razza sulla via del tramonto (spero).

  • Gianni

    Quando l’arte è scomoda sono in molti a “turbarsi” specialmente i “benpensanti”