Quando si dice un’intervista bomba. Su Artribune Television arriva Jeff Koons. Un video-report alla Fondazione Beyeler di Basilea, per scoprire tutto il Koons pensiero

“Sono stato molto influenzato dal filosofo Kirkegaard e dall’esistenzialismo di Sartre. Questi oggetti cercano di avvantaggiare l’energia vitale, in un certo senso cercano di diventare energia vitale. In questo modo, gli oggetti rivelano se stessi come eterni. Sono nuovissimi, eternamente vergini”. A parlare è Jeff Koons, uno dei protagonisti di questa art summer traboccante di […]

Jeff Koons alla Fondazione Beyeler, Basilea 2012Jeff Koons, Fondazione Beyeler, Basilea

Sono stato molto influenzato dal filosofo Kirkegaard e dall’esistenzialismo di Sartre. Questi oggetti cercano di avvantaggiare l’energia vitale, in un certo senso cercano di diventare energia vitale. In questo modo, gli oggetti rivelano se stessi come eterni. Sono nuovissimi, eternamente vergini”. A parlare è Jeff Koons, uno dei protagonisti di questa art summer traboccante di eventi internazionali: Basilea lo celebra, con una grande mostra alla Fondazione Beyeler, inaugurata lo scorso maggio e in corso fino al prossimo 3 settembre.
E il testo che leggete altro non è che un frammento dell’intervista che abbiamo raccolto in una mattina di giugno a Basilea: 15 minuti concessi dal maestro, con tanto di riprese della mostra. La nostra Valentina Grandini, in collaborazione con Gino Pisapia, firma il servizio, che vi mostriamo domani su Artribune Television. Sentirete il principe del pop parlare di trascendenza, di mitologia, di spiritualità; e poi dei concetti di banalità, di perfezione, di purezza, della relazione tra arte e potenza interiore ma anche tra arte e senso di inadeguatezza.
Koons, restio a comparire in video, non mostra il suo volto ma ci regala, con la sua voce fuori campo, una serie di raffinate riflessioni, accompagnate da una panoramica delle opere. Eccole, le sue sculture policrome, allestite nelle grandi sale bianche della Beyeler: celebrazioni di frammenti del quotidiano, tramutati in archetipi, reperti del moderno sempre sul punto di ri-nascere, come ready made proiettati verso l’eternità. Nella consapevolezza, però, che “L’arte non avviene all’interno degli oggetti… L’arte avviene dentro lo spettatore”.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.