Da Luigi Presicce ad Alterazioni Video, arti visive a convegno con teatro e performing art. Accade in Trentino, da trentadue anni. A Drodesera

Duecento artisti, 39 compagnie, 33 spettacoli, 14 prime nazionali, 5 site specific, 5 progetti speciali, 4 concerti, 9 dj set. Tutto in nove giorni. Drodesera si conferma uno degli eventi estivi di maggior prestigio del Paese, nell’ambito delle rassegne estive che mixano spesso spericolatamente diverse aree creative. E giunge alla sua trentaduesima edizione con energie sempre più […]

DRODESERA XXXII Collettivo cinetico - XD (ph Marco Davolio) ldx

Duecento artisti, 39 compagnie, 33 spettacoli, 14 prime nazionali, 5 site specific, 5 progetti speciali, 4 concerti, 9 dj set. Tutto in nove giorni. Drodesera si conferma uno degli eventi estivi di maggior prestigio del Paese, nell’ambito delle rassegne estive che mixano spesso spericolatamente diverse aree creative. E giunge alla sua trentaduesima edizione con energie sempre più fresche, stimolate dall’unicità della location della Centrale Fies, a Dro, around Trento, con alcune attività che quest’anno sconfinano nell’area urbana del paesino. Tema e titolo di quest’anno, WE FOLK!: un’indagine sulle differenti declinazioni e derivazioni dei rituali del folk, da vivere con “nuovi modi di appartenenza, distaccandosi dalla vita reale o al contrario immergendosi fino in fondo nelle radici che costituiscono la nostra storia. In cerca di una comunità, di una nuova forma di protezione”.
Scorrendo il fitto programma, spalmato dal 20 al 28 luglio, da notare le diverse performance per poche persone alla volta, in grado di accrescere l’intimità e scardinare le convenzioni: con il duo Heine Avdal & Yukiko Shinozaki che ambienterà il suo Field works-Office per due spettatori negli uffici della Centrale, mentre Mali Weil, giovane gruppo trentino tra le nuove realtà più promettenti del nostro paese, accoglierà gli spettatori a gruppi di cinque nella sua onirica White Noise MachineSputato a Cristo, di Luigi Presicce, sarà invece accessibile ad un solo spettatore alla volta, e resterà dopo la performance negli spazi della Centrale in forma di installazione. Da seguire i lavori di Alterazioni Video (insieme a Arto Ushan and the Nice Music) e Zapruder, collettivi di video maker presenti da anni nel palinsesto dei maggiori festival internazionali dedicati alle performing art.

www.centralefies.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.