Il Gran Paradiso di Sorrento. Quando l’hotel diventa artistico: stanze site specific e weekend turistico-intellettuali tra piscina, talk, opere e massaggi. E c’è anche la nuova room griffata Nicola Gobbetto

100 anni, 100 stanze, 100 artisti. Ovvero, 100³. Che poi è il titolo del weekend creativo lanciato in questo incipit di primavera dall’Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento. Un posto che non si scorda facilmente. Gioiellino dell’hotellerie partenopea, il quattrostelle sorrentino è incastonato nel cuore del golfo di Napoli, tra agrumeti e scorci mozzafiato di […]

L'installazione di Nicola Gobbetto per la camera 401

100 anni, 100 stanze, 100 artisti. Ovvero, 100³. Che poi è il titolo del weekend creativo lanciato in questo incipit di primavera dall’Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento. Un posto che non si scorda facilmente. Gioiellino dell’hotellerie partenopea, il quattrostelle sorrentino è incastonato nel cuore del golfo di Napoli, tra agrumeti e scorci mozzafiato di costiera, con tanto di fuga prospettica verso il Vesuvio. Un paesaggio da incanto all’esterno e una perfetta combinazione di comfort, rigore contemporaneo e atmosfere briose, all’interno: vetro, acciaio, pellami pregiati, linee squadrate convivono con piccole ma preziose opere di artisti del presente, da maestri come Barruchello, Beuys, Ruscha, Boetti, Zorio, ai più giovani Arienti, Cecchini, Op de Beck, Aquilanti, Tirelli, Parmiggiani. Ampia la collezione, che fa di questo rifugio vacanziero un vero e proprio art center per appassionati. Perché non solo di galleria di tratta: con tutta l’ambizione di trasformarsi in spazio espositivo e di dibattito internazionale, il Gran Paradiso mette su per l’evento clou del 2012 un palinsesto succulento, in cui artisti, galleristi e critici d’arte sono invitati a offrire il loro punto di vista sui solo show allestiti in ogni stanza.

Art Hotel Gran Paradiso, Sorrento

E non poteva mancare la special guest, ospite intorno a cui ruota il progetto. Trattasi del giovane Nicola Gobbetto, l’anno scorso vincitore del concorso bandito dall’hotel, successivamente ospitato in residenza per l’elaborazione di una artist-room permanente. Ne è nata Stay beautiful! (Sleeping Beauty room), intervento che attinge da codici simbolici antichi, mixati a segni tipicamente contemporanei, a suggerire una possibile intersezione tra naturale e artificiale, materiale e spirituale.
Ma la cosa non si conclude certo con questo fine settimana festoso, all’insegna del benessere dei sensi e della mente. L’opening è solo l’avvio di un programma di incontri, articolato nei mesi a venire, che includerà talk, presentazioni editoriali, concerti e un workshop tenuto da Gobbetto. A fare da cornice per tutti gli appuntamenti anche un progetto curatoriale, Faces, realizzato in collaborazione con galleristi e collezionisti privati. Uno sguardo sul tema iperclassico del ritratto, analizzato secondo visuali attuali e inedite.
Dunque, ricapitolando: cento micropersonali in una volta sola, tante quante sono le stanze, una clientela selezionata di art lovers, un menu di appuntamenti colti e una camera con vista su un paesaggio che è già di per sé un frammento di cinema o letteratura. Piscina, terrazze, centro benessere e cucina mediterranea fanno il resto. Per chi aveva in programma un passaggio in tutto relax in quel di Sorrento, la tappa ci pare che sia d’obbligo…

– Helga Marsala

“100 anni, 100 stanze, 100 artisti, 100³”
progetto a cura di Ignazio Maria Colonna
31 marzo – 31 ottobre 2012
Art Hotel Gran Paradiso, Sorrento
www.arthotelgranparadiso.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • paola

    Mi piace l’idea finalmente qualcosa che si avvia sull’onda di ciò che accde da tempo in altre città europee peccato che sono sempre gli stessi a farla da padroni in questo paese purtroppo ci sono troppi centri di potere e l’arte vera si impoverisce è così permettetemi di esprimere il mio modesto parere

  • Merrygoround

    Parmiggiani messo tra i giovani ? Helga… .ma se è nato nel 1943 !

    La stanza di Gobbetto ? Che dire ? Nient’altro che banale decorazione.
    Un buon piastrellista avrebbe fatto meglio.

    Anche se non mi ha fatto impazzire, era più onesta quella di Roxy in the box.

    • mah

      ahhahaha, non è un paese per vecchi l’italia!