Lo Strillone: Oursler, Risorgimento, Beatrice & Buscaroli, Svizzera, Quino

Catalogo ricchissimo su La Stampa, con raffica di recensioni/inviti/proposte dall’Italia e non solo. Primo piano per le facce di Tony Oursler al PAC di Milano; ma ancora: la selezione di artisti che indagano l’oriente – vicino ed estremo – alla Fondazione Spinola Banna; echi risorgimentali a Parma, con i pittori di Casa Borbone; e a […]

Quotidiani
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Catalogo ricchissimo su La Stampa, con raffica di recensioni/inviti/proposte dall’Italia e non solo. Primo piano per le facce di Tony Oursler al PAC di Milano; ma ancora: la selezione di artisti che indagano l’oriente – vicino ed estremo – alla Fondazione Spinola Banna; echi risorgimentali a Parma, con i pittori di Casa Borbone; e a Maastricht, dove al TEFAF – fiera d’arte antiquaria tra le più stylish – dice Marco Vallora i nostri ottocenteschi tirano di brutto.

Clima unitario anche per il Corriere della Sera, con la doppia pagina sulla mostra che Palazzo Reale dedica, a Milano, allo spirito del Risorgimento.

B&B: il duo Beatrice – Buscaroli ricomposto su Il Giornale. Il Beatrice racconta Il futuro nelle mani, mostra torinese su geni e genialità espressi dall’alto artigianato italico: disamina sul labile confine tra le arti. La Beatrice ci porta invece a Ravenna per L’Italia s’è desta, fotografia del periodo ‘45 – ‘53 con dentro i vari Morlotti e Cagli, oltre i “soliti” Burri e Fontana.

Amiet, Giovanni Giacometti, Vallotton:  sono solo alcuni degli artisti svizzeri che oggi Christie’s mette all’asta a Zurigo. Segnalazione su Il Sole 24 Ore, che resta in Svizzera per recensisce la retrospettiva di Segantini a Basilea; e si sposta a Roma per Ritratti – Le tante facce del potere, carrellata di marmi imperiali d’infilata ai Musei Capitolini.

Comics parade su L’Unità. A Parigi per il Salone del Libro, Silvia Santirosi incontra il mitico Quino e lo intervista in esclusiva; dal papà di Mafalda si passa all’elefantiaco (?) Babàr: albi pachidermici in fase di riedizione.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.