Tentativo fallito di una Tesi di Laurea – Lavinia Cestrone

Roma - 23/11/2017 : 09/12/2017

Giuseppe Stampone propone in mostra l’opera di Lavinia Cestrone, neodiplomata all’Accademia di Belle Arti di Urbino, con il progetto di tesi in tre titoli “Baby non fare l’artista (Baby do not make the artist)”, “Baby do not make the artist (Il bambino non fa l’artista)” e “Il bambino non fa l’artista (The child does not make the artist)”.

Informazioni

  • Luogo: PIOMONTI ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Piazza Mattei 18 - 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 23/11/2017 - al 09/12/2017
  • Vernissage: 23/11/2017 ore 18
  • Autori: Lavinia Cestrone
  • Curatori: Giuseppe Stampone
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lun: dalle 15 alle 20 / dal Mart. al Sab: dalle 12 alle 20

Comunicato stampa

Giovedì 23 novembre 2017 alle ore 18 si inaugura il primo appuntamento di una serie di mostre che vede i professori delle Accademie di Belle Arti italiane presentare giovani artisti da loro proposti.
L’idea è di Giuseppe Stampone, artista e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, ed è quella di coinvolgere la galleria Pio Monti arte contemporanea nell’iniziare i giovani durante gli essenziali passi del dimesticarsi coi ruoli di artista, di critico e di gallerista, concedendo l’opportunità di una prima esposizione personale in galleria


Il primo tentativo lo garantisce proprio Giuseppe Stampone, che propone in mostra l’opera di Lavinia Cestrone, neodiplomata all’Accademia di Belle Arti di Urbino, con il progetto di tesi in tre titoli “Baby non fare l’artista (Baby do not make the artist)”, “Baby do not make the artist (Il bambino non fa l’artista)” e “Il bambino non fa l’artista (The child does not make the artist)”. La serie di lavori esposta riproduce lo scambio e lo scarto tra i luoghi in questa occasione assunti a simbolo della collaborazione nel progetto e come sintesi di storia, leggenda, superstizione e tecnologia in ventinove immagini virtuali risultanti dall’applicazione del metodo dell’artista che vede nel ricalco una forma di comunicazione empatica. Sfruttando i canali di ricerca proposti dalle tecnologie odierne Lavinia Cestrone ricava, quindi, i dati che traduce in tracce, disegni, collage e rielaborazioni digitali nell’intento di raggiungere segni riconoscibili e familiari seppur composti di copie, sovrapposizioni e combinazioni dell’immagine. Per questo la scelta, in questo caso, delle fontane (quella delle Tartarughe a Roma in Piazza Mattei e quella in Piazza delle Repubblica ad Urbino) come soggetto: monumenti di appartenenza dell’arte alla storia e dell’arte alla vita quotidiana.

Giuseppe Stampone sarà presente con una sua opera.

Durante la serata di inaugurazione performance di musica sperimentale di Marco Raparelli.