Pain…Thing (Volume1)

Venezia - 03/06/2011 : 27/11/2011

Una mostra con tre artisti attorno al tema del dolore e della sofferenza, indagati nella vitalità iconografica della loro visione contemporanea. Artisti tra loro molto diversi con una comune sensibilità per la costruzione dell’immagine come forma densa e stratificata.

Informazioni

Comunicato stampa

PAIN...THING (Volume 1)
Subjects and Objects. The pain of the Human. Catharsis beyond the vision.
project by Gianluca Marziani

3rd JUNE / 27th NOVEMBER 2011

Palazzo Zenobio degli Armeni / Fondamenta del Soccorso / Dorsoduro, 2596 / Venezia
Under the patronage of /
Regione Veneto / Provincia di Venezia / Comune di Venezia / Accademia delle Belle Arti di Venezia /
Hours 10-6 p.m. / close on Monday
info: T

041.5228770 /
www.collegioarmeno.com / www.marcoagostinelli.com / www.svetlanaostapovici.it / www.giannipoliti.com /

An exhibition with three artists about the theme of the pain and the suffering, which are investigated on the iconographic vitality of their contemporary view. Artist very different among them but with a mutual sensitivity for the construction of the image as thick and stratified form. Together they let us to journey on the pain of the humankind and its manufactures, between the small and big suffering that afflict the real world, the private stories, the fetishes and the objects that surround us.
To metabolize the private pain, the suffering of the body, the emotional and psychoanalytic pressures…to deeply talk with the zone of internal war, with the living theatre of the exceptional battle … to build visual stories by means of the autograph experience that transforms the instance on universal event, object of silent sharing that only the artist renews on form of archetype.
View as escape from the normal
View as necessary pathology
View as challenge and birth

Una mostra con tre artisti attorno al tema del dolore e della sofferenza, indagati nella vitalità iconografica della loro visione contemporanea. Artisti tra loro molto diversi con una comune sensibilità per la costruzione dell’immagine come forma densa e stratificata. Assieme ci faranno viaggiare nel dolore dell’umanità e dei suoi manufatti, tra le piccole e grandi sofferenze che affliggono il mondo reale, le storie personali, i feticci e gli oggetti che ci circondano.
Metabolizzare il dolore privato, la sofferenza del corpo, le pressioni emotive e psicanalitiche… dialogare profondamente con la zona di guerra interiore, con il teatro vivente della battaglia eccezionale… costruire racconti visuali attraverso l’esperienza autografa che trasforma l’evento in avvenimento universale, oggetto di condivisioni silenziose che solo l’arte visiva rinnova in forma di archetipo.
Visione come fuoriuscita dal normale
Visione come patologia necessaria
Visione come sfida e nascita