Mariarosaria Stigliano – Fabbrica Città

Taranto - 24/06/2011 : 26/06/2011

Nelle opere di Mariarosaria Stigliano si rincorrono attimi di vita e di solitudine accompagnate dal mistero di una metropoli in continuo movimento, figure sfumate espresse con un tratto che insegue l'idea del presente, figure protagoniste e al contempo testimoni di un momento.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA COMUNALE - CASTELLO ARAGONESE
  • Indirizzo: Piazza Castello - Taranto - Puglia
  • Quando: dal 24/06/2011 - al 26/06/2011
  • Vernissage: 24/06/2011 ore 18.30
  • Autori: Mariarosaria Stigliano
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: sabato17.00-20.00, domenica 10.00-12.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

A partire da venerdì 24 giugno le prestigiose sale del Castello Aragonese di Taranto ospiteranno la mostra personale dell'artista Mariarosaria Stigliano: "FABBRICA CITTA'".
L'evento espositivo installativo sarà aperto al pubblico dal 24 al 26 giugno, nell'occasione verrà presentata una video animazione realizzata in collaborazione con Bruno Parretti.


Nelle opere di Mariarosaria Stigliano si rincorrono attimi di vita e di solitudine accompagnate dal mistero di una metropoli in continuo movimento, figure sfumate espresse con un tratto che insegue l'idea del presente, figure protagoniste e al contempo testimoni di un momento


La città diventa lo sfondo di vite e di storie che si perdono in un nulla prolifico e generatore, popolata da figure eteree che sbiadiscono annullando i classici canoni di percezione, immagini instabili, fragili, eppure ferme nella loro essenza.
Possibilità in bilico tra reale e irreale, una fuga onirica che supera ogni regola formale, passioni e magie che si stagliano tra le pareti di una stanza, che si definiscono in una piazza irreale o all'interno di in un relitto industriale.
Per l'osservatore l’unico punto di riferimento è la metropoli che crea un qui e un ora in cui si muovono queste figure fuori fuoco.
È la metropoli la sola cosa che ci rende partecipi di quei silenzi, di quelle vite che tanto avrebbero da raccontare, figure del contemporaneo fermate dalla mano di Mariarosaria nell’istante prima di compiere un passo, un movimento lento che sfuma in un silenzio onirico, a tratti irreale, ma pur sempre vero.
Pierpaolo De Lauro