Mare Nero

Tortona - 10/09/2011 : 02/10/2011

Gli artisti del movimento Le Meduse - Giovanni Cerri, Maurizio Cariati, Jaya Cozzani, Emanuele Gregolin, Anna Madia, Lorenzo Manenti, Iacopo Raugei - riflettono sui disastri ambientali, cercando di cogliere la forza, la poesia e la bellezza nascoste nella sofferenza, nella lotta, nella speranza.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo la mostra presso la Barriera Albertina di Novara, dal 28 maggio al 15 giugno, Le Meduse tornano
con una nuova tappa dell’esposizione itinerante Mare Nero, a cura di Vera Agosti e ospitata presso
Palazzo Guidobono a Tortona dal 10 settembre al 2 ottobre 2011, in collaborazione con il Comune di
Tortona, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria, e avendo come partner
culturali la fondazione cassa di Risparmio di Tortona e l’associazione Arcadia. Nuovi lavori inediti
arricchiscono la rassegna


Gli artisti del movimento Le Meduse - Giovanni Cerri, Maurizio Cariati, Jaya Cozzani, Emanuele Gregolin,
Anna Madia, Lorenzo Manenti, Iacopo Raugei - riflettono sui disastri ambientali, cercando di cogliere la
forza, la poesia e la bellezza nascoste nella sofferenza, nella lotta, nella speranza.
Il petrolio nell’oceano e lungo le coste della Louisiana, il fango rosso sul Danubio, il greggio al largo della
Sardegna, la guerra combattuta per “l’oro nero” in Iraq, i bombardamenti della Libia, l’emergenza nucleare
in Giappone… sono alcuni dei tragici avvenimenti che hanno scosso il mondo ultimamente.
Il titolo dell’esposizione si riferisce al danno ambientale provocato dall’azienda inglese BP, ma allude
anche al male dell’anima, all’inquinamento spirituale dei nostri giorni, quando l’offuscamento della ragione
e del buon senso, per il raggiungimento esasperato del profitto, portano alla catastrofe.
Il mare nero di Giovanni Cerri è una distesa desolata di catrame, sulla quale brilla impietosa la luce
metafisica di un cielo sconfinato. Gli animali annaspano soffocati dal petrolio nelle tele di juta di Maurizio
Cariati. Con materiale di recupero, Jaya Cozzani realizza un’installazione interattiva per evocare il respiro
vitale dell’uomo e della natura. Le petroliere e le piattaforme petrolifere di Emanuele Gregolin sono
incendiate da un fuoco vivo contro il blu cupo e profondo del mare. La Civetta di Anna Madia è una
principessa della notte, che sottolinea l’unione fra uomo e natura, mentre una piccola Cappuccetto Rosso
osserva dubbiosa il cielo turbato da eventi misteriosi. Lorenzo Manenti dipinge i cadaveri della guerra in
Iraq; su di essi i loghi delle compagnie petrolifere. Nei dipinti neri di Iacopo Raugei, gli uomini combattono
contro i propri demoni interiori. Tra le macerie dell'esistenza umana, fatta di oggetti e simboli della
quotidianità, sopravvive un piccolo germoglio, che un ragazzo si impegna a far crescere. Quando intorno a
noi crollano le certezze, ciò che di solito ci appare privo di valore può diventare la cosa più importante per
cui lottare. Aderisce all’iniziativa anche lo street artist americano Robin Van Arsdol, da tempo impegnato
in cause sociali e contro l’impiego del nucleare.
La rassegna è documentata da un prestigioso catalogo della Giampaolo Prearo Editore, storica casa
editrice milanese.